Bolton "adotta" l'Ercole del Duomo di Milano sostenendo il suo restauro conservativo

Bolton "adotta" l'Ercole del Duomo di Milano sostenendo il suo restauro conservativo

Bolton "adotta" l'Ercole del Duomo di Milano sostenendo il suo restauro conservativo

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redazione

La multinazionale italiana Bolton ha contribuito, con il suo sostegno, all'intervento di restauro conservativo di una statua di Ercole, parte del patrimonio scultoreo del Duomo di Milano, tornata al suo originario splendore.

Il progetto "Adotta una Statua"

L'opera, custodita presso il Cantiere Marmisti della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, è stata restaurata nell'ambito di "Adotta una Statua", il progetto ideato dall’Ente grazie alla disponibilità della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Città Metropolitana di Milano che consente ad aziende e privati di sostenere il recupero delle sculture rimosse dalla Cattedrale per ragioni conservative e di ospitarle temporaneamente presso la propria sede per essere riscoperte e valorizzate. L'Ercole sarà ospitato presso la sede milanese del Gruppo, in Via Pirelli, dove potrà essere ammirato da collaboratori, ospiti e visitatori.

Dal 1387 la Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano è responsabile della costruzione, della conservazione e della valorizzazione della cattedrale. In continuità con "Adotta una Guglia", il progetto "Adotta una Statua", avviato nel 2020, nasce dall'esigenza di valorizzare, restaurandole, un numero selezionato di statue rimosse dal monumento ma capaci di raccontarne ancora la storia. Al termine dei lavori, le opere possono essere concesse in prestito ai donatori ed esposte al di fuori del complesso monumentale, tornando fruibili al pubblico e intessendo un dialogo con la città e la collettività.

La statua di Ercole

La statua, realizzata nel XVI secolo da autore ignoto in Marmo di Candoglia, raffigura Ercole come un giovane in armatura e abiti militari, con l'elmo sollevato sul volto e nell'atto di sguainare la spada. A suggerire l'identificazione con l'eroe mitologico è soprattutto l'elmo a forma di testa leonina, mentre i minuziosi dettagli dei calzari, dell'armatura finemente decorata e delle mani che impugnano la spada testimoniano il pregio dell'esecuzione. Un'opera che rappresenta una testimonianza del ricchissimo apparato scultoreo che, nei secoli, ha abitato la cattedrale milanese.

Una storia che nasce a Milano

Il legame di Bolton con Milano non è casuale: è qui che l'azienda è nata nel 1949 ed è qui che ha ancora oggi la propria sede. Da allora il Gruppo è cresciuto fino a diventare una realtà internazionale, mantenendo però le proprie radici nella città e in Italia. Dopo aver partecipato nel 2018 al il progetto “Adotta una guglia” per la cura e conservazione delle 135 guglie del Duomo, il Gruppo ha deciso di dare continuità alla cura del patrimonio milanese adottando la statua di Ercole.

I commenti

“Il patrimonio del Duomo appartiene alla storia di Milano e continua a parlare alla città anche attraverso opere che, grazie al lavoro della Veneranda Fabbrica e al sostegno dei privati, possono essere restaurate e tornare visibili. L’adozione dell’Ercole da parte di Bolton dimostra quanto sia importante la collaborazione tra istituzioni, imprese e realtà culturali per conservare e valorizzare ciò che rende Milano unica. È un gesto concreto, tanto più significativo perché arriva da un’azienda nata qui e da sempre legata alla città, contribuendo a rafforzare il legame tra cultura, comunità e impresa che è parte della storia e del presente di Milano”, ha dichiarato Tommaso Sacchi, assessore alla Cultura del Comune di Milano.

“Bolton è nata a Milano e con questa città conserva un legame profondo. Qui affondano le nostre radici e qui continuiamo a costruire il nostro futuro. Per questo siamo particolarmente orgogliosi di aver sostenuto il progetto 'Adotta una Statua' della Veneranda Fabbrica del Duomo, contribuendo a preservare e valorizzare uno dei simboli più straordinari della città. Restituire questa opera al suo splendore significa custodire una parte importante della storia, dell'arte e dell'identità di Milano, rendendola ancora accessibile e viva per cittadini e visitatori. Ci piace pensare che questa statua continui a trasmettere, oggi come ieri, valori di forza, coraggio e determinazione: valori senza tempo che appartengono al patrimonio culturale della nostra comunità e che continuano a parlare alle generazioni presenti e future", ha dichiarato Marina Nissim, chairwoman di Bolton.