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Ovicaprini: la filiera carni soffre la crisi

Ovicaprini: la filiera carni soffre la crisi
Ovicaprini: la filiera carni soffre la crisi

Ovicaprini: la filiera carni soffre la crisi

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Redazione

Ismea stima un epilogo di annata nero per la produzione ovicaprina nazionale, con una contrazione importante dei consumi di carne del 7% rispetto al 2013 e con una caduta verticale della produzione nazionale (-30%), solo in parte compensata da un maggiore ricorso alle importazioni di agnelli da macello.

 

A determinare il quadro di estrema problematicità del settore hanno concorso il persistere delle difficoltà strutturali nella fase di allevamento, il calo dei consumi e l’epidemia di “Blue Tongue”, che ha colpito gli allevamenti della Sardegna, regione che da sola rappresenta oltre il 40% del patrimonio ovino delPaese.

 

A fronte di queste criticità, specifiche del circuito delle carni, per il comparto caseario il quadro è decisamente più incoraggiante con un forte aumento dei prezzi alla produzione del Pecorino (+32%) e dal buon andamento dell’export (+19% nel primo semestre 2014) in particolare verso gli Stati Uniti.

       
       

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