QBerg ha analizzato l’evoluzione dell’offerta della pasta negli scaffali virtuali dei siti Web Retailer e Web Pure Generalisti, con un focus sull’ultima settimana di settembre 2021.

Nell’ultimo Netcomm Forum Industries, è emerso che la spesa online di prodotti di largo consumo in Italia continua a crescere, con un +37,5% nel 2021. Come emerso anche dall’ Osservatorio FMCG realizzato insieme a Netcomm, gli shop online assomigliano sempre di più a quelli fisici, con mix assortimentali simili e un aumento della profondità del catalogo online, oltre ad un allineamento dei prezzi con l’offline. Questo fenomeno sta influenzando anche l’offerta della pasta nel mercato online italiano, dove rappresenta il 3,12% della complessiva offerta per i siti Web Retailer Generalisti mentre ha una penetrazione inferiore nei siti Web Pure Generalisti.

La pasta di semola è la più presente nei siti ecommerce seguita dalla pasta all’uovo. La Marca privata nell’offerta online registra un’elevata presenza nel canale dei Web Retailer Generalisti, mentre appare realmente marginale la presenza delle Private Label nell’offerta dei siti Web Pure Generalisti.

Le disuguaglianze esistenti nel web per i marchi privati di pasta si riducono notevolmente se si passa all’analisi delle Quote Display della pasta senza glutine. In questo ambito sono i Web Pure Generalisti ad avere una maggiore presenza sui propri scaffali virtuali (8,31%) nei confronti dei siti Web Retailer Generalisti (5,70%), mostrando una maggiore attenzione a questa nicchia di prodotto.

Il prezzo medio più conveniente viene proposto dai siti Web Pure Generalisti, che offrono alla loro clientela prezzi medi di €3,03 contro i €3,16 dei siti Web Retailer Generalisti.

A differenza dei prezzi della pasta in generale, che nell’insieme appaiono con poche differenze fra i due canali Web (Retailer Generalisti e Pure Generalisti), si notano invece delle notevoli differenze se scendiamo a livello di singolo sito.

Alcuni siti propongono la pasta in vendita a prezzi inferiori del 25%-30% (€,181 oppure €1,94) della media del totale mercato (€2,55); altri, invece, si pongono al di sopra anche del 20% della media, offrendo la pasta a prezzi superiori ai €3,00.

La convenienza dell’acquisto online può quindi essere molto diversa tra sito e sito; pur essendoci sicuramente una dipendenza dalle scelte assortimentali, è possibile tuttavia affermare che, “alzando lo sguardo” a livello di categoria, tali scelte non siano così predominanti, e che quindi le differenze di prezzo siano figlie di precise scelte di posizionamento.