‘Innovare nella old economy: questo potrebbe essere il motto di Bella Lodi, un caseificio da 40 milioni di euro che si è presentato oggi alla stampa con un carico di novità: da un packaging ‘apri e chiudi’ in fase di ottenimento del brevetto, a un grana spalmabile realizzato con un partner che per ora non si può citare. ‘Utili se ne vedono pochi in questi ultimi anni – ha spiegato a Distribuzione Moderna il presidente Secondo Pozzali - Ma questo 2010, con l’aumento di prezzo dei formaggi duri ci sta dando speranze e soddisfazione’. Nemica dei consorzi e delle etichette di tipicità, in quanto convinta che ogni azienda debba rispondere in prima persona del proprio operato, Bella Lodi è oggi leader nel ‘granone lodigiano’ e guarda con intesse all’estero. Fregiata di numerosi marchi di certificazione (Brc, Ifs, Sincert, National accreditation of certification bodies e Pai) distribuisce, prevalentemente gdo, in Italia, Svizzera (Migros), Francia e Canada ed è alla ricerca di un importatore per gli Stati Uniti. E’ in fondo l’emblema di quell’Italia che ce la fa, che crede in se stessa e che ha voglia di lavorare, di fare impresa, per ritagliarsi un futuro.