Hacker all'attacco della Gdo: Palazzo Chigi, impatto limitato e nessun rischio per la salute

Hacker all'attacco della Gdo: Palazzo Chigi, impatto limitato e nessun rischio per la salute
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Nessun allarme per gli attacchi hacker e massima attenzione. E' quanto comunicato da Palazzo Chigi al termine di una riunione d'urgenza sul tema degli attacchi hacker agli impianti di refrigerazione della grande distribuzione.
Al meeting hanno partecipato il sottosegretario alla presidenza del consiglio, Alfredo Mantovano, il ministro dell'agricoltura, Francesco Lollobrigida e il direttore dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale.
In questi giorni in Italia hanno subito attacchi di hacker 4 pdv della catena siciliana Radenza, master franchising di Coop, un operatore della ristorazione collettiva in Toscana e un produttore di surgelati in Emilia-Romagna. In altri paesi europei gli attacchi hacker alla catena del freddo dei retailer sono stati più penetranti e con danni pesanti. In Francia un'incursione ha colpito oltre 700 pdv della Gdo. In Svezia ed Estonia gli incursori hanno alzato direttamente le temperature fino a 50 gradi.
Protezioni obsolete
Dai primi accertamenti, si legge in una nota di Palazzo Chigi, "emerge che in Italia l'impatto degli attacchi è al momento fortemente limitato: sono state interessate poche unità commerciali, a fronte delle migliaia presenti sull'intero territorio nazionale, per lo più munite ancora adesso di sistemi di sicurezza obsoleti, con interfacce esposte direttamente su Internet e carenze nei meccanismi di autenticazione. La gran parte della catena di distribuzione risulta invece dotata di sistemi di protezione aggiornati, in grado di respingere intrusioni malevole”.
Non sarebbe emerso alcun caso di rischio per la salute dei cittadini riconducibile a fenomeni di scongelamento. Tuttavia “il Governo, in tutte le sue articolazioni, continuerà ad agire lungo quattro direttrici: monitoraggio e analisi della minaccia, attività peraltro avviata già da mesi; interlocuzione costante con i fornitori e i venditori della filiera alimentare; individuazione e tempestiva notifica dei soggetti esposti; diffusione su larga scala di comunicazioni preventive e indicazioni per la mitigazione dei rischi nei settori interessati".
Cyber nel carrello
Dal suo canto, Federdistribuzione, che ha partecipato alla riunione dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale con i vertici delle agenzie di intelligence, ha comunicato che “seguiamo la situazione con grande attenzione, ma senza allarmismi: al momento non registriamo criticità nelle reti distributive delle nostre imprese, di medie e grandi dimensioni, e continuiamo a lavorare in stretta sinergia con le autorità competenti per garantire la sicurezza delle attività e la piena tutela dei consumatori. La sicurezza informatica è un presidio strategico per le nostre imprese, che negli ultimi anni hanno realizzato investimenti significativi per rafforzare le proprie infrastrutture digitali”.
Carlo Alberto Buttarelli, presidente di Federdistribuzione, ha sottolineato che “come Federdistribuzione continueremo a mantenere elevato il livello di vigilanza, promuovendo tra le imprese associate il continuo aggiornamento delle migliori pratiche di sicurezza e il recepimento di eventuali indicazioni operative fornite dalle autorità competenti”.