Fiere di Parma annuncia che Cibus 2027 è già sold-out: attesi 3.000 brand e 3.500 buyer da 80 Paesi

Fiere di Parma annuncia che Cibus 2027 è già sold-out: attesi 3.000 brand e 3.500 buyer da 80 Paesi

Fiere di Parma annuncia che Cibus 2027 è già sold-out: attesi 3.000 brand e 3.500 buyer da 80 Paesi

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redazione

Fiere di Parma ha annunciato che, a sette mesi dall'apertura, l'edizione 2027 di Cibus è ormai sold-out, con oltre il 90% della superficie espositiva disponibile già assegnato e tutti i grandi espositori hanno confermato il ritorno a Parma.

Inoltre, sono attesi 3.000 brand e 3.500 buyer provenienti da 80 Paesi, con un focus speciale dedicato alla Corea del Sud. Questi numeri, insieme a tutte le novità della manifestazione, sono stati presentati a Parigi durante “The Italian Aperitivo”, il format itinerante che si è svolto nella sede dell'Automobile Club de France. L'iniziativa, promossa in collaborazione con Anuga Colonia (Koelnmesse) e il Consorzio Parmigiano Reggiano Dop, ha riunito 300 ospiti, metà dei quali top buyer internazionali.

Un'identità precisa

La manifestazione parte da un'identità precisa, quella di casa del made in Italy agroalimentare, delle sue filiere, dei territori e delle produzioni certificate, e la porta su una dimensione sempre più internazionale. Sono attese 18 Regioni e oltre 50 realtà tra Consorzi Dop, Igp e Stg. Proprio il mondo delle produzioni certificate sarà uno degli assi principali dell'edizione 2027, con un programma di incontri, approfondimenti e dimostrazioni dedicati al rapporto tra origine, filiere e mercato.

“L'Italia sta rafforzando la propria centralità nel food business internazionale perché può contare su una combinazione difficile da replicare: una filiera agroalimentare forte, territori produttivi riconoscibili e due piattaforme come Cibus e TuttoFood capaci di trasformare questa base industriale in relazioni di mercato e attrazione internazionale. La competizione non si gioca più soltanto tra singole manifestazioni, ma tra sistemi fieristici che sempre di più diventano infrastrutture di mercato, strumenti attraverso cui le imprese diversificano gli sbocchi commerciali e presidiano geografie più complesse”, afferma Antonio Cellie, amministratore delegato di Fiere di Parma.

Cibus 2027: sezioni e aree speciali

Accanto ai comparti che storicamente ne definiscono l'offerta, dai formaggi e latticini alla carne e ai salumi, dai surgelati e prodotti freschi alle bevande, fino al dolciario, ai prodotti da forno e alle eccellenze regionali, la prossima edizione di Cibus rafforza il suo rapporto con il settore dell'Horeca, da sempre vetrina di grande rilievo e prestigio per il prodotto authentic Italian food & beverage. I focus principali riguarderanno le catene di ristorazione commerciale – cui Cibus dedicherà una grande convention, accompagnata da progetti e percorsi costruiti a misura di operatore dell'Horeca – e il mondo dell'onboard catering, con particolare riferimento ai comparti catering aereo e crociere.

L'impegno di offrire un'esperienza su misura per i professionisti dell'ospitalità porterà, inoltre, a raffinare il lavoro sui segmenti a maggiore specializzazione. "Specialty Selection" riunirà una selezione di micro-produttori italiani di eccellenza destinata al retail specializzato e all'Horeca di qualità, mentre "Bellavita Expo" porterà in fiera la propria esperienza internazionale nella promozione dei prodotti premium italiani sui mercati esteri.

Accanto all'area espositiva, Cibus svilupperà un programma di premi e approfondimenti dedicati alle professionalità e alle trasformazioni della distribuzione alimentare. Saranno almeno cinque i riconoscimenti previsti, tra cui il "Gran Premio del Formaggiaio", organizzato dalla Guilde de Fromagers e dedicato ai professionisti del banco formaggi e ai gastronomi specializzati.

Tornerà inoltre la "Cibus Link Arena", sviluppata in collaborazione con Cibus Link di Pr Italia Edizioni, che ospiterà un osservatorio di livello europeo sulla private label, autentico pilastro dell'offerta fieristica di Cibus. Non a caso, la fiera a oggi conta oltre il 65% di espositori che annoverano all'interno dei loro assortimenti delle linee di white o private label e mettono il loro know-how a disposizione dei più disparati mercati internazionali, grazie all'esperienza maturata in patria a contatto con l'esigente retail italiano .

Un ulteriore osservatorio sarà dedicato al fresh convenience, con un confronto tra l'esperienza italiana e le best case internazionali.

TuttoFood 2028: anteprime

La crescita di Cibus si inserisce nella più ampia strategia food di Fiere di Parma, che comprende anche lo sviluppo di TuttoFood Milano. Nel 2028 la manifestazione milanese potrà contare su ulteriori 30.000 mq lordi di capacità espositiva, pari a circa 15.000 mq netti.

Sul fronte internazionale, TuttoFood ha avviato una partnership con Apas, Associação Paulista de Supermercados, con l'obiettivo di sviluppare un rapporto sempre più strutturato con i mercati dell'America Latina e promuovere il Brasile tra i Paesi focus dell'edizione 2028.

Nella prossima edizione debutterà inoltre The Global Date Experience, che porterà a Milano i grandi Paesi dell'area Mena produttori di datteri, con l'obiettivo di aprire uno spaccato su questo prodotto e raccontarne le molteplici qualità che lo rendono eccellente come ingrediente di prodotti trasformati complessi, nonché nella ristorazione di taglio premium.