L'iconica carta geografica del Friuli sulle etichette di Livio Felluga celebra 70 anni
L'iconica carta geografica del Friuli sulle etichette di Livio Felluga celebra 70 anni
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L'iconica carta geografica di Livio Felluga celebra il suo 70esimo anniversario: un simbolo che nel tempo è diventato il manifesto della visione dell'azienda e del suo profondo legame con il Friuli.
Nella vendemmia del 1956 Livio Felluga ebbe un'intuizione destinata ad andare ben oltre la creazione di un'etichetta: affidare a una carta geografica il compito di raccontare il luogo da cui tutto aveva origine.
Il vino, in quegli anni, si iniziava appena a raccontarlo. E del territorio, in quel racconto, si parlava ancora poco. Livio Felluga ne aveva invece già intuito il valore determinante: il patto tra uomo, natura e tempo era fondamentale ed era grazie a questa unione che i vini avevano un'identità ben precisa, grande eleganza e capacità di evolvere. Una visione che anticipava di decenni la cultura del terroir che sarebbe poi diventata uno dei principi fondamentali dell'enologia contemporanea.
La carta geografica scelta da Livio Felluga – ispirata a un'antica rappresentazione geografica del Friuli-Venezia Giulia acquistata in un negozio di antiquariato – entrò così sulle bottiglie nel 1956. Non una semplice decorazione, ma una dichiarazione di appartenenza: prima ancora del vino, sull'etichetta compariva il suo territorio.
Con il passare degli anni quella carta geografica è diventata uno dei segni più riconoscibili di un territorio nel mondo e, soprattutto, il manifesto di una filosofia: il vino come espressione di un paesaggio e della sua storia. Un simbolo capace di accompagnare nel mondo i vini di Livio Felluga, trasformando ogni bottiglia in un invito a conoscere il Friuli, le sue colline e la loro memoria.