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Tonitto 1939 punta a consolidare la presenza in Corea del Sud e a nuovi mercati

Tonitto 1939 punta a consolidare la presenza in Corea del Sud e a nuovi mercati

Tonitto 1939 punta a consolidare la presenza in Corea del Sud e a nuovi mercati

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redazione

Tonitto 1939, azienda specializzata nella produzione di sorbetti e gelati ‘speciali’ senza zuccheri aggiunti, è presente in Corea del Sud, Filippine e Taiwan, e punta a espandere la propria presenza in Asia, proponendo i prodotti a marchio Tonitto e cercando nuovi mercati da consolidare, tra cui Giappone, Cina e Malesia.

Successo per il gelato italiano in Asia

Il gelato italiano continua a conquistare il mercato asiatico. Secondo l’ultimo Osservatorio Economico del Maeci (Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale), nel primo semestre 2025 l’export di gelato verso l’Asia è aumentato del 72% rispetto allo stesso periodo del 2024, passando da 20 a 34,4 milioni di euro. Nella sola Asia Orientale, è cresciuto da 6,8 a 8,7 milioni di euro, registrando un incremento del 28%.

A livello globale, l’Italia si conferma quarto Paese esportatore di gelato, dopo Germania, Francia e Belgio, con un valore totale di 372 milioni di euro, in crescita del 19% rispetto ai 313 milioni del 2024. In più l’Asia rappresenta oggi il 9,2% dell’export italiano, con un aumento del 44% rispetto al primo semestre dello scorso anno.

“Negli ultimi due anni abbiamo osservato un crescente interesse verso il gelato italiano premium: tra il 2024 e il 2025 i contatti commerciali qualificati generati in fiera sono aumentati di circa il 35%, con particolare attenzione a distributori retail e operatori food service giapponesi”, spiega Simone Furlan, export sales manager di Tonitto 1939 –. La partecipazione a Foodex a Tokyo rientra in un piano strutturato di sviluppo export, che prevede investimenti marketing dedicati all’Asia pari al 10% del budget annuale, adattamento di packaging e formati ai mercati locali e consolidamento di partnership distributive”.

Il mercato asiatico, secondo l’azienda, mostra preferenze chiare: sorbetti alla frutta come mango, yuzu e frutti tropicali rappresentano oltre il 40% del mix vendite in alcuni mercati, e lo yogurt gelato è percepito come alternativa più salutistica. I distributori richiedono anche grammature ridotte, formati monoporzione tra 100 e 250 g particolarmente adatti ai convenience store e al consumo urbano, packaging premium con ingredienti chiari e shelf life adeguata alle catene distributive complesse.

Cina, Giappone e Melesia nel mirino

Tonitto 1939 punta quindi a consolidare la propria presenza in Corea del Sud, mercato già ricettivo per il gelato italiano, e a finalizzare accordi commerciali in Giappone, con l’obiettivo di avviare le prime vendite continuative a marchio entro i prossimi 12 mesi. Allo stesso tempo, l’azienda sta sviluppando i contatti in Cina, dove il mercato dei frozen dessert cresce a un tasso stimato del 6% annuo, e in Malesia, hub strategico per il Sud-Est asiatico dove la domanda di prodotti occidentali di qualità è in costante aumento.

“Ad oggi il mercato asiatico rappresenta per noi un grande potenziale di crescita – aggiunge Furlan –. Pur non pesando ancora significativamente sul totale dell’export, i contatti e l’interesse verso i nostri prodotti sono in forte crescita. Per il 2026 l’obiettivo è entrare in Cina e Giappone e cogliere opportunità ad alto valore aggiunto in Malesia e Corea del Sud”.

Nuovi trend nel futuro

Guardando al futuro, l’azienda individua alcuni trend destinati a influenzare sempre più lo sviluppo del gelato italiano nei mercati asiatici. Tra questi, innanzitutto, le contaminazioni culturali e i cosiddetti fusion flavour: abbinamenti come matcha e fragola, ispirati al “Tokyo style chocolate”, stanno suscitando interesse soprattutto tra i consumatori giovani urbani. Sempre più centrale è l’attenzione verso ingredienti naturali, la riduzione di additivi e di coloranti artificiali, oltre a sostenibilità e tracciabilità delle materie prime. Infine, si rafforza il processo di premiumizzazione del gelato: Il prodotto italiano viene percepito come una proposta di fascia alta, in cui packaging curato, storytelling sull’origine e qualità degli ingredienti giocano un ruolo determinante nella scelta finale del consumatore.

       
       

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