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Kiki Lab: al Retail Innovations 21 idee per vincere le sfide future

Kiki Lab: al Retail Innovations 21 idee per vincere le sfide future

Kiki Lab: al Retail Innovations 21 idee per vincere le sfide future

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redazione

Si è concluso con successo il convegno ‘Retail Innovations 21’ organizzato da Kiki Lab (Gruppo Promotica), con la presentazione della nuova edizione della ricerca mondiale realizzata con il consorzio Ebeltoft Group, con tre aree chiave e 50 casi da cinque continenti.

L’evento è stato arricchito dalle testimonianze di top manager di Crai Secom, Lego, Ikea, TikTok, Sephora, Save The Duck e Humana People to People Italia.

Fabrizio Valente, founder & ceo, Daniele Cazzani, strategy partner e Natalia Massi, senior consultant di Kiki Lab (Gruppo Promotica), hanno presentato le tre aree chiave – engaging concepts, easy journeys e a better world – e una selezione di casi fra i 50 della ventunesima edizione della ricerca.

Tre casi vincitori

Tra questi, i tre casi vincitori che sono stati selezionati dalla Giuria internazionale di Ebeltoft Group. Per la sezione engaging concepts ha vinto Bershka, catena del gruppo Inditex (Zara), che ha aperto un nuovo flagship in Gran Bretagna. pPr attirare le generazioni più giovani, ha puntato sulla musica, con impianti di amplificazione professionali e ben visibili, offrendo palinsesti sonori specifici per le tre aree del negozio dedicate ai suoi tre brand, oltre a creare eventi speciali live, organizzati con una piattaforma musicale partner, con musicisti locali emergenti.

Negli Stati Uniti, da sempre frontiera dell’innovazione nel retail troviamo il caso ChatGPT Shopping Feature di OpenAI, che ha vinto la categoria “easy journeys”. La soluzione di convertional commerce in ChatGPT permette ai clienti di chiedere consigli, confrontare opzioni, vedere schede prodotto e completare l’acquisto senza uscire dalla chat, grazie a un instant checkout facilmente integrabile dai merchant.

Droppie, nei Paesi Bassi, ha trionfato in A Better World. Si tratta di una start-up che trasforma il riciclo in un servizio semplice e di quartiere, grazie a una rete di negozi fisici e a un’app facile da utilizzare e integrata con un sistema digitale di ricompensa. Il riciclo, da attività percepita come scomoda, diventa così un servizio di quartiere, accessibile e gratificante.

“Il futuro ingloberà le potenzialità dell’AI, ma anche la ripresa di temi antichi del commercio, ormai troppo trascurati e invece sempre più strategici, come quello dei ‘clienti come ospiti’, un tema su cui stiamo lavorando sempre di più e con successo per i nostri clienti retailer”, ha affermato Valente.

Il supermercato si evolve

Mario La Viola, chief strategy officer di Crai secom nel suo intervento ha evidenziato come “il supermercato non è più solo una destinazione, ma va nei luoghi dove si trovano le persone. CraiGo! nasce per intercettare i flussi ad alta intensità – centri città, aree commerciali con forte passaggio, stazioni, aeroporti, località turistiche, ecc. – e offrire ciò che serve davvero in quel momento: soluzioni food to go, beverage, poke, panini, brioches, caffè, spremute, snack, ma anche beni di prima necessità”.

“Nel nuovo scenario urbano il negozio si evolve in uno spazio relazionale. È un playground dove il brand prende vita, le persone si incontrano e le comunità si costruiscono. L’innovazione nel retail significa progettare luoghi ed esperienze capaci di generare senso di appartenenza attraverso il fisico e il digitale, trasformando ogni visita in qualcosa di memorabile, partecipativa, familiare. Attraverso il gioco, come linguaggio universale, il retail evolve in ‘retail-gagement’: un modello che crea valore non solo economico, ma culturale e sociale”, ha affermato Rossana Mastrosimini, branded channel director West Europe di The Lego Group.

L'esperienza fa la differenza

Belen Frau, cco & global communication manager Ikea (Ingka Group) ha condiviso le 10 chiavi dell’innovazione secondo Ikea:L’innovazione oggi non è ciò che fai una volta. È ciò che sei, ogni giorno, per i tuoi clienti. Nel retail contemporaneo, l’esperienza è l’unico vero vantaggio competitivo che non si può copiare. L’innovazione dell’esperienza cliente prenda forma in modo concreto nei negozi fisici, nel digitale e nelle esperienze phigital. Dalle sperimentazioni locali e dai pop-up pre-apertura alla creazione di community, dal second hand all’integrazione dell’intelligenza artificiale nei servizi al cliente, fino al ruolo centrale delle persone e delle collaborazioni creative”.

Nel corso del suo intervento, Massimo Rocchelli, operation lead di TikTok Shop Italy, ha spiegato: “Il retail sta cambiando pelle: le piattaforme digitali non sono più semplici vetrine, ma veri e propri ecosistemi in cui ispirazione, scoperta e vendita si intrecciano in modo naturale. Su TikTok l’engagement si traduce in conversioni dirette, con l’intrattenimento che diventa un vero motore di business capace di attivare traffico, aumentare il tasso di conversione e accelerare il percorso d’acquisto. È qui che il commercio incontra gli utenti, attraverso un modello immersivo e conversazionale che trasforma la promozione in relazione, parla il loro linguaggio, ne rispetta i tempi e li accompagna all’acquisto, generando un impatto concreto e misurabile sulle vendite, sia in-store che in app”.

Nuovo ruolo per l'innovazione

Beyhan Figen, general manager di Sephora Italy ha portato sul palco riflessioni sul significato dell’innovazione nel retail: “Per noi innovare è innanzitutto un modo di pensare e di agire che guida ogni scelta strategica. In Sephora Italia questo si traduce in un percorso di evoluzione continua insieme alla nostra community. Le persone sono il nostro punto di partenza e il nostro riferimento costante. Innovare significa anche sorprendere attraverso un’offerta dinamica e curata, capace di proporre novità, esclusività e brand che intercettano i trend prima che diventino virali. Ma soprattutto significa elevare l’esperienza con consulenze personalizzate, sperimentazione e un’integrazione fluida tra fisico e digitale”.

Isabella Gaia, retail director di Save The Duck ha approfondito “L’esperienza nel retail di Save The Duck, espressione di una storia fatta di innovazione responsabile e impegno etico. Il punto vendita rispecchia l’identità del brand: uno spazio in cui performance e rispetto per pianeta e animali si traducono in azioni autentiche, basate sulla relazione con la community di cange-makers”.

Il valore delle partnership

Alfio Fontana, corporate partnership & csr manager Humana People to People Italia ha incentrato il suo intervento sul cambiamento consapevole e sostenibile che nasce dall’incontro tra persone: “Da chi ci affida i propri abiti sapendo che si trasformeranno in opportunità, ai brand che scelgono di attivare con noi partnership di valore ad alto impatto sociale e ambientale, fino ai clienti che cercano un’esperienza d’acquisto consapevole. Con i nostri negozi Vintage e People abbiamo sempre considerato l’innovazione come un moltiplicatore d’impatto, capace di coinvolgere persone e scardinare pregiudizi. Dal concept di good design che unisce etica ed estetica negli arredi, fino a nuovi progetti che intrecciano musica e moda responsabile, lo store diventa uno spazio culturale, aperto e partecipativo. Così la moda pre loved diventa non solo una scelta responsabile, ma un vero motore di cambiamento collettivo”.

L'Agentic commerce cambia le domande

Alcuni partner del progetto hanno condiviso le loro testimonianze. “Il retail di oggi non può più permettersi checkout rigidi. Con l'avvento dell'agentic commerce, dobbiamo passare dal chiedere ‘chi sei’ a capire ‘cosa fai’ in tempo reale. In Adyen stiamo ridefinendo il concetto di fiducia attraverso l'identificazione dinamica: un livello invisibile di intelligenza che adatta l'esperienza di acquisto prima ancora che l'utente clicchi su 'paga'. Non è solo tecnologia, è la fine della frizione inutile”, ha spiegato Gabriele Bellezze, country manager Adyen.

Il valore del retail media

Alessandro Zanotti, global lead retail media & data monetisation | Emea Retail Lead Accenture Song ha evidenziato l’impatto degli AI Agent e del retail media sull’esperienza d’acquisto: “Siamo passati dall'era dell'assistenza a quella dell'azione. Se le AI conversazionali hanno aperto il dialogo con il consumatore, gli AI agent oggi entrano in azienda come nuovi collaboratori strategici. Insieme a un retail media sempre più evoluto, stiamo abbattendo il muro tra digitale e fisico per creare un’esperienza d’acquisto fluida, intelligente e, soprattutto, umana”.

Claudio Marenco, chief commercial & marketing officer Reti Media ha affermato: “Creiamo palinsesti in-store, che integrano le esigenze del retailer con quelle dei brand investitori. La nostra forza è nella competenza e nella programmazione strategica: sappiamo come costruire un palinsesto che funzioni davvero. Il nostro approccio supera la frammentazione strutturale del retail attraverso progetti di pianificazione trasversale che collegano diversi networks e media, garantendo una comunicazione coordinata ed efficace”.

Cristina Ranieri, managing director di Sintonia Italia ha inoltre aggiunto: “Il copyright rappresenta il fondamento etico e legale di ogni strategia di comunicazione in store efficace e sostenibile. Investire in contenuti originali o correttamente licenziati significa investire nella reputazione a lungo termine dell'azienda e nella qualità dell'esperienza offerta ai clienti”.

Digital funzionale

Gianmario Peretti, general manager Sos Graphics, ha affrontato il tema delle soluzioni per la gestione del processo promozionale nel retail, sottolineando che: “È importante fornire soluzioni innovative per la gestione del processo promozionale del retail che non siano solo bellissimi esperimenti informatici, ma che aiutino veramente chi ogni giorno fa questo tipo di lavoro. Dalla gestione di archivi di prodotto, pack, immagini e schede tecniche, al sistema automatico di pre-impaginazione usabile e immediato, al volantino digitale sfogliabile completamente interattivo, fino all’ottimizzazione e al controllo della distribuzione door to door, oltre che alla stampa e alla gestione della produzione in automatico dei materiali pop, affianchiamo il retail in tutte le fasi o in singoli step, avendo sempre il dato come filo conduttore”.

Cesare Rigato, head of vusion data shopper solutions Italy and Eastern Europe di Vusion ha parlato di come “Con Vusion trasformiamo i negozi fisici in veri e propri asset digitali, dove ogni scaffale diventa connesso, intelligente e misurabile. Lo store si evolve così in una piattaforma che è al tempo stesso operativa e media: da un lato ottimizza l’efficienza quotidiana, assicura l’execution e consente di monitorare con precisione la compliance su prezzo e assortimento; dall’altro dialoga con il cliente proprio nel momento decisivo dell’acquisto e rende possibile un local e-commerce finalmente scalabile”.

       
       

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