
Hanno preso il via i primi cambi insegna dei punti vendita acquisiti da Conad Centro Nord nell’ambito dell’assegnazione di un lotto della procedura Realco.
L’operazione rappresenta un passaggio significativo nel percorso di sviluppo della Cooperativa e conferma la volontà di Conad Centro Nord di rafforzare ulteriormente la propria presenza nei territori di riferimento, con particolare attenzione alla provincia di Reggio Emilia e alle aree dell’Appennino reggiano.
I primi punti vendita interessati dal cambio insegna sono quelli di Castelnovo ne’ Monti e Villa Minozzo, che hanno aperto al pubblico con insegna Conad mercoledì 15 luglio, seguiti giovedì 16 luglio dal punto vendita di Carpineti. Il calendario delle aperture proseguirà poi mercoledì 22 luglio con i punti vendita di San Polo d’Enza – Pontenovo e San Martino in Rio.
Ai punti vendita derivanti dall’assegnazione della procedura Realco si aggiunge il cambio insegna già avvenuto mercoledì 9 luglio a Ferriere, in provincia di Piacenza, dove alcuni soci imprenditori provenienti dalla rete Realco hanno scelto spontaneamente di aderire a Conad Centro Nord, portando il punto vendita sotto insegna Conad City.
L’operazione ha una forte rilevanza sotto il profilo imprenditoriale, occupazionale e sociale. Il modello Conad, fondato sul ruolo del socio imprenditore, consente infatti di dare continuità alle esperienze imprenditoriali maturate all’interno della rete Realco, valorizzando al tempo stesso il radicamento territoriale e la conoscenza delle comunità locali. In questo percorso, Conad Centro Nord intende inoltre mantenere e rafforzare la collaborazione con i fornitori locali, riconoscendo il valore dell’indotto e delle filiere di prossimità come parte integrante dello sviluppo dei territori.
Particolarmente rilevante è anche il tema della continuità occupazionale: grazie a questa operazione saranno mantenuti circa 140 posti di lavoro, salvaguardando professionalità, competenze e relazioni costruite nel tempo. L’obiettivo della Cooperativa è accompagnare questi punti vendita in una nuova fase di rilancio, creando le condizioni per rafforzarne progressivamente la capacità commerciale, la produttività e la qualità del servizio offerto ai clienti.
Accanto agli aspetti economici e occupazionali, l’operazione assume un significato sociale particolarmente importante. Nei territori più piccoli e nelle località di montagna, i punti vendita rappresentano infatti presidi essenziali di prossimità: luoghi di servizio, relazione e riferimento quotidiano per cittadini, famiglie, anziani, turisti e comunità locali. Garantirne la continuità significa contribuire alla vitalità dei paesi e alla tenuta sociale dei territori.
I cambi insegna prevedono fin da subito un intervento sull’ambientazione dei punti vendita, una revisione degli assortimenti e l’introduzione delle politiche commerciali Conad, con l’obiettivo di offrire ai clienti una proposta più ampia, moderna e conveniente. In particolare, è previsto un abbassamento dei prezzi su numerosi prodotti e, in occasione delle aperture, per i primi cinque giorni sarà applicato uno sconto del 10% su tutta la spesa.
“Abbiamo scelto di partecipare a questa procedura con convinzione, perché riteniamo che questi punti vendita rappresentino un presidio importante per comunità e territori a noi vicini», dichiara Ivano Ferrarini, ad di Conad Centro Nord –. Partire dall’Appennino reggiano, in piena stagione estiva, significa dare una risposta concreta a territori che vivono anche di prossimità, servizio e relazione quotidiana con le persone. Il nostro obiettivo è riaprire nel minor tempo possibile, ma farlo bene, con attenzione alla qualità dell’offerta, agli assortimenti, alle politiche commerciali e alla convenienza per i clienti”.
“Questa operazione ha anche un forte valore sociale e occupazionale – prosegue Ferrarini –. Parliamo di circa 140 posti di lavoro mantenuti, di soci imprenditori a cui viene data continuità, di fornitori locali con cui vogliamo proseguire un percorso di collaborazione e di comunità che potranno continuare a contare su punti vendita di riferimento. Non siamo intervenuti per ridurre, ma per investire, rilanciare e far crescere. È questo il senso più autentico del nostro modello cooperativo”.