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La pinsa consolida la propria presenza nelle cucine degli italiani

La pinsa consolida la propria presenza nelle cucine degli italiani

La pinsa consolida la propria presenza nelle cucine degli italiani

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redazione

La pinsa non è più una tendenza emergente, ma una categoria ormai consolidata nelle abitudini alimentari degli italiani, con livelli di penetrazione sempre più evidenti.

In questo scenario, Pinsami continua a registrare ottime performance. La conferma arriva dalla Pinsami Survey 2026, che fotografa l’evoluzione del mercato attraverso un confronto con le precedenti rilevazioni, evidenziando un percorso di crescita costante in termini di notorietà, consumo e gradimento.

Pinsa: sempre più conosciuta e consumata

La conoscenza del prodotto raggiunge oggi livelli prossimi alla saturazione: il 94% degli intervistati dichiara di conoscere la pinsa, il 9% in più rispetto all’85% del 2023. Di questi, il 91% la consuma, il 6% in più rispetto al 2023, ad attestazione di un’awareness ormai trasversale e di una presenza stabilmente radicata nei carrelli della spesa.

In parallelo cresce anche il gradimento complessivo, di 10 punti percentuali rispetto al 2025. Le famiglie con figli e la fascia 35–55 anni restano i maggiori driver di volume. Oggi, dunque, la pinsa si colloca tra le categorie più rilevanti del comparto bakery, ribadendo la capacità di ritagliarsi uno spazio distintivo all’interno dell’offerta.

In crescita il fuoricasa

Indagando le occasioni di consumo, la preparazione domestica si conferma il principale contesto di fruizione della pinsa, in crescita del 3% rispetto al 2025, con una frequenza media di circa 2,5 utilizzi al mese. La cena mantiene stabilmente il primo posto tra i momenti di utilizzo, Con un aumento del 13% rispetto al 2023,, seguita dal pranzo.

Rilevanti anche le occasioni conviviali: il 45% la consuma in famiglia e il 31% con il partner. Parallelamente, cresce anche il consumo fuori casa, che nel 2026 registra un aumento complessivo del 6% rispetto all’anno precedente. Nel complesso, emerge con chiarezza il passaggio della pinsa da prodotto occasionale a proposta pienamente integrata nella quotidianità degli italiani.

Versatilità e praticità principali driver di scelta

A sostenere questa evoluzione sono i driver di scelta. La versatilità si conferma il principale elemento distintivo, citata dal 57% di coloro che consumano la pinsa (+6% sul 2023), seguita da digeribilità e croccantezza che continuano a definire il posizionamento del prodotto rispetto alle altre referenze da forno. Restano centrali anche fattori come la rapidità di preparazione, la possibilità di personalizzare le ricette e la capacità di coniugare praticità d’uso e la gratificazione nel momento del consumo.

La partita si gioca nel punto vendita

La survey mette inoltre in luce alcune opportunità di sviluppo ancora aperte. Tra i non consumatori, la principale motivazione al mancato acquisto resta la scarsa visibilità a scaffale o l’assenza del prodotto nel punto vendita di riferimento. Un dato che evidenzia un potenziale di sell-out ancora inespresso e direttamente attivabile tramite leve distributive e di category management.

Pinsami accresce la notorietà

Tra coloro che dichiarano di conoscere la pinsa, il 75% ha consumato Pinsami negli ultimi tre mesi, segno che il brand non è solo nella mente dei consumatori, ma trova anche spazio nel loro carrello della spesa. Le citazioni spontanee del marchio sono cresciute del 10% rispetto al 2023, rafforzandone ulteriormente la notorietà. Pinsami si conferma inoltre tra i brand più apprezzati per l’elevata qualità del prodotto, con un miglioramento di 3 punti percentuali rispetto al 2023. Positiva anche la percezione del prezzo: i consumatori lo considerano adeguato e coerente con il valore offerto, con un incremento di 4 punti percentuali rispetto all’anno precedente.

“L’evoluzione degli ultimi anni dimostra che la pinsa ha completato il proprio percorso da novità a categoria strutturata del mercato bakery. I dati 2026 confermano una domanda consolidata e trasversale, con Pinsami che continua a rappresentare un punto di riferimento per qualità e sviluppo della categoria – commenta Mauro Dalle Vacche, ceo e direttore commerciale di Pinsami –. Il principale driver di sviluppo per la Gdo non è più la domanda, ma la disponibilità a scaffale e la corretta valorizzazione della categoria nel punto vendita”.

       
       

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