La frutta in guscio si conferma tra i comparti più dinamici dell’agroalimentare italiano, tra radici territoriali e una domanda in crescita.
Se ne è parlato al Sigep di Rimini, nell’incontro “Frutta in guscio italiana protagonista al Sigep”, ospitato nell’Area Masaf-Ismea, dove Ismea ha presentato numeri e tendenze del comparto.
Secondo i dati illustrati, l’Italia è stabilmente nella top 10 mondiale dei produttori di frutta in guscio, con una produzione che supera 280mila tonnellate. Sul piano internazionale, il nostro Paese è anche sesto importatore e undicesimo esportatore a livello globale: una posizione che riflette una filiera articolata, dalla produzione primaria alla trasformazione e valorizzazione gastronomica.
Sul fronte retail, il 2025 segna un nuovo record: gli acquisti di frutta in guscio confezionata hanno superato 1,1 miliardi di euro (+13% sul 2024) e, in quantità, oltre 89 milioni di kg (+6%). La frutta in guscio rappresenta inoltre circa il 6% della spesa degli italiani per prodotti ortofrutticoli.
Negli ultimi cinque anni, le superfici coltivate sono aumentate di circa +6%. A trainare la crescita della domanda è soprattutto l’industria di trasformazione, che impiega noci, nocciole, pistacchi, mandorle e castagne in prodotti dolciari, creme e preparazioni tipiche della tradizione italiana, spesso destinate anche ai mercati esteri. Fondamentale il sostegno del Masaf, attuato da Ismea, per la promozione dei prodotti italiani, attraverso interventi di comunicazione media e iniziative di promozione territoriale nelle principali manifestazioni sportive italiane e internazionali.