
Migliaia di merchant in tutta Italia possono ora accedere più facilmente al capitale di cui hanno bisogno per crescere e scalare il proprio business: Finmid, provider di infrastruttura per l’embedded finance, ha avviato una partnership con MyPos, payment service provider, con l’obiettivo di contribuire a colmare il gap di finanziamento per le Pmi, stimato in circa 3 miliardi di euro.
Grazie all’accordo, i clienti MyPos idonei possono ricevere offerte di finanziamento personalizzate e pre-approvate senza uscire dalla piattaforma. Le proposte si basano sui dati di performance dell’attività e, una volta accettate, consentono di ottenere i fondi entro 48 ore.
Il capitale può essere utilizzato per diverse esigenze legate alla crescita, dall’acquisto di attrezzature o scorte, alla gestione de temporanee esigenze di liquidità, fino a progetti di espansione e di crescita. Il rimborso è legato al transato Pos, permettendo ai merchant di restituire di più nei mesi di maggiore attività e di meno qualora il giro d’affari dovesse rallentare.
L’intera infrastruttura dei prestiti, inclusi l’analisi delle richieste, i controlli normativi e la gestione del finanziamento nel tempo, è fornita da finmid, già partner di piattaforme come Wolt, Glovo, Bolt Food e Freenow.
L’Italia è tra i mercati europei più complessi sul piano regolatorio per il credito alle imprese e presenta, al contempo, uno dei maggiori gap di finanziamento per le Pmi. Finora, le 4,9 milioni di piccole imprese italiane hanno spesso avuto poche alternative alle banche tradizionali: iter lunghi, accesso non sempre semplice e una soglia d’ingresso elevata per molte realtà fintech.
Finmid ha sviluppato la propria infrastruttura proprio per gestire contesti di questa complessità e ha già aiutato oltre 150.000 imprese in Europa con accesso limitato al credito a ottenere working capital, contribuendo a ridurre i funding gap in più di 30 mercati europei.
I merchant che utilizzano questo tipo di finanziamento registrano in media un incremento delle vendite fino al 45%, un Nps superiore a 80 e un tasso di riutilizzo pari all’80% per finanziamenti successivi. Le piattaforme che adottano Finmid, inoltre, riportano una riduzione del churn del 70%.
“Per troppo tempo, molti esercenti italiani sono rimasti penalizzati dalla finanza tradizionale. La voglia di crescere è forte, ma è mancato l’accesso a un capitale in grado di muoversi con la stessa velocità del loro business: rapido, chiaro e flessibile. Integrare il finanziamento direttamente in MyPos insieme a Finmid rappresenta un cambiamento concreto per migliaia di attività”, commenta Alessandro Bocca, country manager Italia di MyPos.
Max Schertel, co-founder & ceo di Finmid, aggiunge: “L’Italia presenta uno dei maggiori gap di finanziamento per le PMI in Europa e uno dei contesti regolatori più complessi: è proprio questo che la rende, allo stesso tempo, un mercato enormemente sotto-servito e una grande opportunità. La partnership con MyPos invia un segnale forte alle piattaforme in Italia e nel Sud Europa: l’embedded lending è oggi un’opzione reale, non un obiettivo lontano, e il working capital non deve più essere un ostacolo alla crescita”.