Majani celebra 230 anni di storia tra investimenti, sostenibilità ed export

Majani celebra 230 anni di storia tra investimenti, sostenibilità ed export

Majani celebra 230 anni di storia tra investimenti, sostenibilità ed export

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redazione

Majani celebra nel 2026 i suoi 230 anni di storia, un anniversario che non è solo un traguardo, ma un nuovo punto di partenza per la più longeva realtà del cioccolato italiano.

Fondata a Bologna nel 1796, l’azienda ha attraversato oltre due secoli di storia e profondi cambiamenti nel gusto e nella società, mantenendo intatti il legame con il territorio, la qualità e il saper fare italiano. Una continuità che passa dalla fedeltà alle ricette alla scelta delle materie prime e a un modello produttivo che parte ancora oggi dalle fave di cacao e segue internamente tutte le fasi della lavorazione.

I numeri

Nel 2025 Majani ha raggiunto 14,8 milioni di euro di ricavi, in crescita del 12,9%, con un Ebitda del 12,9%, risultato condizionato dall’incremento dei costi del cacao. La posizione finanziaria netta è positiva per 2,1 milioni di euro, mentre il patrimonio netto ammonta a 12,5 milioni di euro.

L’azienda è interamente controllata da Vmm Finanziaria, holding della famiglia. Il bilancio consolidato del Gruppo al 31 dicembre 2025 evidenzia un patrimonio netto di 35,6 milioni di euro e una posizione finanziaria netta positiva di 22,2 milioni di euro. Majani conta oggi 54 dipendenti, per il 78% donne, che nei periodi di alta stagione arrivano a circa 100. I prodotti sono esportati in oltre 50 Paesi, con una quota export pari a circa il 10% dei ricavi. L’azienda è inoltre certificata Fssc 22000 e Halal, a conferma degli standard adottati in materia di sicurezza alimentare e produzione.

Gli investimenti per lo sviluppo

Negli ultimi anni la crescita di Majani è stata accompagnata da investimenti mirati per rafforzare la capacità produttiva e sviluppare nuovi canali commerciali, mantenendo saldo il proprio posizionamento. In un mercato del cioccolato in evoluzione, dove accanto ai prodotti tradizionali si affermano nuove occasioni di consumo, dagli snack all’autoconsumo e alle proposte legate al benessere, Majani continua a puntare sulla propria identità, sulla qualità del prodotto e sulla storicità del marchio.

La strategia di sviluppo guarda in particolare a export e travel retail, con una presenza negli aeroporti italiani e in mercati internazionali come Bahrain e Abu Dhabi. A questi si affiancano hospitality e tailor made, grazie alla flessibilità produttiva e a un reparto dedicato al design, in grado di sviluppare progetti personalizzati per il mondo B2b e della regalistica di alto livello.

A sostenere questo percorso è anche il recente investimento di circa 3 milioni di euro per l’ampliamento dello stabilimento di Crespellano, che passerà dagli attuali 7.600 a 9.860 mq, rafforzando la capacità produttiva e creando nuove condizioni per lo sviluppo dell’azienda.

La qualità produttiva

Nel panorama del cioccolato premium, Majani porta con sé oltre 230 anni di storia e un modo di intendere la qualità che inizia dal processo produttivo. L’azienda parte dalle fave di cacao, che vengono tostate internamente, e segue tutte le diverse fasi della lavorazione fino al prodotto finito: un processo che richiede tempo, competenza e conoscenza del mestiere, oggi mantenuto da un numero ristretto di aziende.

La stessa attenzione riguarda la scelta delle materie prime e dei fornitori. Quando possibile, Majani privilegia ingredienti italiani e realtà locali, in particolare per nocciole, mandorle e zucchero, per il quale ha sottoscritto un contratto pluriennale con un’importante azienda dell’area bolognese. Per il cacao, negli ultimi anni ha inoltre rafforzato il ricorso a fornitori equosolidali ed ecosostenibili, contribuendo a una filiera più responsabile.

La sostenibilità

Negli ultimi cinque anni l’azienda ha investito circa 3 milioni di euro in efficientamento energetico, innovazione degli impianti e sicurezza, con interventi che comprendono pannelli solari, il miglioramento delle prestazioni degli impianti e un nuovo sistema di raffreddamento a CO2 in sostituzione del freon. Nel 2025 è stata inoltre realizzata una diagnosi energetica e, con l’ampliamento dello stabilimento previsto per il 2027, è programmato un nuovo impianto fotovoltaico.

Sul fronte ambientale, Majani lavora anche sull’economia circolare, valorizzando gli scarti vegetali per la produzione di biogas e riducendo progressivamente la plastica nel packaging a favore della carta, dove possibile. Per le materie prime sono stati introdotti sistemi di tracciabilità e monitoraggio dell’origine, con l’obiettivo di favorire approvvigionamenti da filiere a deforestazione zero, in linea con il Regolamento UE 2023/1115. Particolare attenzione è riservata al cacao, attraverso una maggiore tracciabilità e collaborazioni per una filiera più etica e rigenerativa.

Il commento

“Vorremmo che tra altri 20 o 30 anni Majani, il primo cioccolato d’Italia, fosse ancora riconosciuta come un punto di riferimento del cioccolato di alta qualità – commenta Vittoria Mezzadri Majani, brand manager dell'azienda e nona generazione della famiglia – capace di evolversi senza perdere le caratteristiche che l’hanno resa riconoscibile. La nostra ambizione non è semplicemente crescere, ma continuare a essere rilevanti, desiderabili e autentici. I 230 anni sono un nuovo punto di partenza: guardare al domani per continuare a costruire il futuro insieme alle nuove generazioni e a quelle che verranno”.

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