
Il Gruppo Teddy, attivo nel settore dell’abbigliamento con i marchi Terranova, Calliope, Rinascimento e QB24, annuncia i risultati economici-finanziari del 2025, confermando un percorso di crescita sostenibile.
Il fatturato consolidato supera per la prima volta gli 800 milioni di euro, registrando un totale di 802,3 milioni. L’Ebitda raggiunge 46,7 milioni registrando un + 4,5% rispetto al 2024, un andamento proficuo che colloca il Gruppo tra le imprese leader del fashion retail accessibile europeo. La crescita è stata trainata sia dal mercato nazionale sia da quello internazionale, con una performance significativa soprattutto in Italia, dove registra un incremento dell’11,7% rispetto al 2024.
La performance a doppia cifra del fatturato riflette la solidità del posizionamento competitivo dei brand del Gruppo e degli investimenti strategici realizzati negli ultimi anni. In un contesto macroeconomico ancora caratterizzato da incertezza e tensioni geopolitiche, le collezioni hanno ottenuto un riscontro molto positivo, rappresentando la capacità del Gruppo di soddisfare le aspettative dei consumatori.
In particolare, gli investimenti nei canali digitali e l’apertura di nuovi punti vendita fisici hanno determinato una crescita dei ricavi del 9,16% rispetto allo scorso esercizio, creando opportunità di crescita condivisa per partner, collaboratori e territori.
È l’e-commerce a rappresentare uno dei principali motori di sviluppo con un aumento dei ricavi netti sul 2024 del 63,8%, accompagnato anche dalla crescita dei negozi fisici a gestione diretta. Positivo anche il dato sulle aperture. Nel 2025 sono stati inaugurati 103 nuovi punti vendita monomarca, portando il totale dei quattro brand a 933 negozi fisici in 44 nazioni. In aumento anche il perimetro e-commerce, operativo oggi in 30 mercati e su 11 marketplace.
“Veniamo da due anni in cui abbiamo sostenuto grandi investimenti per costruire un futuro ancora più solido. Nel 2026 continueremo a guardare avanti con la stessa ambizione che ci contraddistingue da 65 anni, accompagnando lo slancio della crescita con l'attenzione e la cura necessarie a renderla sostenibile e duratura. Perché ciò che conta non è solo crescere nei numeri, occorre sempre crescere nella capacità di stare sul mercato con imprenditorialità e capacità di innovazione, tenendo unite tutte le persone che rendono possibile questo cammino”, commenta Alessandro Bracci, amministratore delegato di Teddy.
Dietro i risultati economici di questo tenore, c’è il contributo delle persone, protagoniste del percorso di crescita dell’azienda. Da sempre il Gruppo Teddy investe sul capitale umano: nel 2025 l’organico ha raggiunto 4.005 dipendenti, contando più di 285 persone rispetto alle 3.720 unità del precedente periodo. La componente femminile si stima intorno al 71% rappresentando la maggioranza dell’organico totale.
L’attenzione alla valorizzazione delle risorse si è tradotta inoltre nell'erogazione di 26,62 ore medie di formazione per collaboratore, focalizzate su competenze professionali, inclusione, soft skill e pilastri ESG.
Parallelamente, l’azienda riminese continua a promuovere e restituire valore alla società civile, sostenendo progetti educativi, sociali e culturali che mettono al centro le persone e lo sviluppo delle comunità locali. Nel corso del 2025 sono state sostenute 28 richieste di sostegno economico tramite il bando "Teddy Sostiene chi ti sta a cuore": progetti a impatto sociale promossi in prima persona dai collaboratori attivi come volontari.
Il Gruppo ha poi attivato oltre 10 collaborazioni con realtà del terzo settore, tra cui Fondazione Banco Alimentare, Fondazione Cetacea, Aps Portofranco Rimini, Associazione Crescere Insieme, Cooperativa Amici di Gigi, la Capanna di Betlemme, Unicef e Cooperativa Sociale Cascina Cantalupo.
Sono stati 1.429 i collaboratori attivi in maniera volontarie nell’iniziativa di stampo sociale della colletta alimentare, che ha permesso di raccogliere e distribuire 6.613 kg complessivi di cibo a lunga conservazione (pari a oltre 13.000 pasti) a persone in difficoltà. Infine, sono 180 le ore di volontariato aziendale sul territorio, grazie a 45 colleghi che hanno donato quattro ore del proprio orario di lavoro a favore di Onlus locali. Questi dati riflettono la continuità della visione aziendale del Gruppo orientata alla sostenibilità sociale e alle pari opportunità, grazie a un modello di cittadinanza d’impresa che ha lo scopo costante di generare un impatto sociale positivo e creare una comunità aziendale incentrata sulla persona e sul welfare familiare.
Il 2025 ha segnato una tappa fondamentale anche nel percorso di sostenibilità del Gruppo, teso a un consolidamento strutturale e a un pieno adeguamento della compliance normativa. Gli investimenti sono stati indirizzati soprattutto verso la costruzione di un’infrastruttura dati solida e sicura e una mappatura analitica dei rischi operativi.
Nel corso dell’anno, sono state completate le attività propedeutiche all’adeguamento alle direttive europee Csrd (Corporate Sustainability Reporting Directive) ed Eudr (European Deforestation Regulation). Grazie alla finalizzazione dell’analisi di Doppia Materialità (Dma) e all’implementazione degli standard Esrs, è stata definita la matrice degli impatti, rischi e opportunità (Iro) che guiderà la rendicontazione non finanziaria futura.
Tutto ciò si traduce in risultati concreti sul fronte ambientale: il Gruppo ha ridotto nel 2025 dell’89% le emissioni di Scope 1 e Scope 2, rispetto alla baseline del 2019. Al contempo lo scope 3 ha raggiunto un meno 5% annuo e un 14% di intensità emissiva. Il 100% dell’energia utilizzata nelle sedi centrali e nei negozi DOS proviene da fonti rinnovabili, certificata tramite Garanzie d’origine e pannelli solari. Anche l'impiego di materiali a minore impatto ambientale è cresciuto raggiungendo circa il 20% del peso totale delle fibre acquistate a livello corporate nel 2025. Parallelamente, il 70% degli imballaggi proviene da fonti riciclate, a cui si aggiunge il 100% di recupero dei rifiuti operativi, a conferma di un approccio sempre più orientato alla circolarità.
La rotta del Gruppo coinvolge anche tutti gli attori presenti lungo tutta la filiera attraverso un percorso di tracciabilità che parte dalla mappatura dei flussi di fornitura. Il Gruppo ha sviluppato e messo in campo un programma strutturato che allinea i fornitori terzi ai benchmark internazionali e definisce percorsi di adeguamento agli standard etici e di sicurezza.
L’obiettivo è ottenere una visione dettagliata della catena del valore per rendere i processi più trasparenti e gestire con maggiore efficacia eventuali criticità operative e logistiche. Questo impegno ha portato a una conformità sociale della filiera pari al 91,28% nei volumi totali di acquisto presso fornitori in linea con il Codice di Condotta valutati con un rating compreso tra A, B e C. L’impegno e il continuo processo di monitoraggio e collaborazione vuole rendere così la filiera sempre più responsabile e condivisa.