di Emanuele Scarci

Rio Mare a tutto campo nella sostenibilità ambientale. Quest’anno festeggia il decennale della collaborazione con l’Area marina protetta delle Isole Egadi, nata con il fine di salvaguardare la biodiversità e l’intero ecosistema marino. Le Isole Egadi sono l’habitat di numerose specie ittiche protette. Inoltre è la più grande prateria di posidonia oceanica di tutto il Mediterraneo: un ecosistema marino che è in grado di contrastare l’erosione delle coste, combattere i cambiamenti climatici e il riscaldamento globale. Produce 2,5 volte l’ossigeno della foresta Amazzonica a parità di estensione.
Rio Mare-Tri Marine, business unit delle conserve ittiche di Bolton Food, che opera nel settore dei prodotti ittici e si pone come player globale con un presidio sull'intera filiera del tonno e 10 stabilimenti in tutto. La società vanta collaborazioni con diverse organizzazioni non governative, come Wwf, Oxfam, Issf e Banchi alimentari europei.

Dallo scorso giugno 2024, Rio Mare ha ampliato il supporto all’Area marina protetta delle Isole Egadi: porto e barche dei pescatori di Favignana e Marettimo sono stati dotati di un nuovo kit per la cattura degli idrocarburi generati dalle imbarcazioni. Si tratta di spugne riutilizzabili fino a 200 volte, idrofobe al 95% e oleofile al +99%, che consentono di recuperare fino al 100% degli idrocarburi dispersi in acqua. Ogni chilo di queste spugne, nel suo ciclo di vita, è capace di assorbire fino a 6 mila litri di idrocarburi.

Poker di interventi

La partnership tra Rio Mare e l’area marina protetta delle Isole Egadi si inserisce all’interno di una roadmap di impegni più ampia e di lungo termine per una pesca più sostenibile e in difesa degli oceani. La partnership decennale ha consentito di sviluppare vari interventi:

· progetto Master (Misure anti strascico per la tutela e il ripopolamento) a tutela della posidonia oceanica con la posa di 40 dissuasori contro la pesca a strascico illegale sotto costa che ha generato la riduzione quasi completa delle attività di pesca illegale, aiutando a preservare il fondale marino e a tutelare 12.500 ettari di prateria di posidonia oceanica.

· supporto all’Osservatorio foca monaca del Castello monumentale di Punta Troia a Marettimo attraverso l’installazione di foto-trappole per le attività di monitoraggio della specie nelle acque dell’arcipelago.

· sostegno al centro di recupero per tartarughe marine caretta di Favignana abilitato a centro di recupero.

· progetto PlasticLess con il supporto di LifeGate che ha visto il posizionamento di un dispositivo Seabin nel porto di Favignana per il recupero di rifiuti galleggianti in mare.

Pubblico e privato

Per Luciano Pirovano, chief sustainability officer Bolton Food & Tri Marine, “Crediamo che una strategia di tutela dell’ambiente e della salvaguardia degli oceani si possano perseguire solo unendo le forze e ponendosi come esempio di un cambiamento positivo nel rispetto degli ecosistemi naturali. In quest’ottica, il nuovo progetto kit idrocarburi getta le basi per guardare al futuro della collaborazione con l’area marina protetta delle Isole Egadi sempre più sotto il segno dell’innovazione e della tecnologia”.

“La partnership tra Rio Mare e l’Area marina protetta delle Egadi è un esempio unico di collaborazione virtuosa tra pubblico e privato - sottolinea Salvatore Livreri Console, direttore dell’Area marina protetta delle Isole Egadi AMP -. Insieme abbiamo raggiunto un importante traguardo decennale e sempre insieme ci avviamo verso un altro importantissimo obiettivo che è quello di fornire ai nostri pescatori e alle nostre barche, un sistema innovativo per combattere al 100% la dispersione di idrocarburi in mare”.