Prodotti proteici: sportivi sì, ma non solo. Il focus è sull'etichetta corta

Prodotti proteici: sportivi sì, ma non solo. Il focus è sull'etichetta corta
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Passata la fase di boom iniziale, il comparto degli alimenti proteici è oggi caratterizzato da una crescente attenzione per l'equilibrio tra principi nutritivi. Le proteine sono sempre più spesso integrate nella dieta quotidiana senza forzature, mentre i consumatori prediligono prodotti poco processati e con etichette corte.
Il mercato chiude l'anno terminante il 23 agosto 2026 (dati NIQ,totale Italia, Iper+Super+Liberi servizi+Discount), con un fatturato di circa 81 milioni di euro, in contrazione del 5,6% a valore, accompagnata da una diminuzione delle confezioni (-8,6%). In questo contesto, il prezzo medio a unità evidenzia una crescita del 3,3%, mentre si registra una lieve riduzione sia dell'intensità promozionale (-0,5 punti) sia dell'assortimento medio vendente (-2%).
Aree geografiche e canali distributivi
«A livello territoriale – approfondisce Elena Pezzotti di NIQ –, tutte le aree registrano un andamento negativo delle vendite. La
flessione più contenuta si osserva in Area 2 (-2,5%), l'unica a incrementare il proprio peso sul mercato (+0,8 punti quota valore), grazie a una sostanziale tenuta dei volumi e a un assortimento stabile. Più marcati risultano invece i cali di Area 1 (-6,7%) e Area 3 (-7,3%), entrambe caratterizzate da una riduzione delle vendite superiore alla media del mercato e da un arretramento della quota valore. L'Area 4 limita la contrazione al 5,3%, sostenuta da una maggiore attività promozionale (+0,9 punti), che contribuisce ad aumentare leggermente il suo peso sul totale mercato». Sul fronte dei canali, la distribuzione moderna consolida il proprio ruolo all'interno della categoria, arrivando a rappresentare quasi il 69% del fatturato complessivo, in crescita di oltre 2 punti. Pur registrando una flessione delle vendite (-2,4%), il canale mostra performance migliori rispetto alla media del mercato, accompagnate da un aumento del prezzo medio a confezione (+3,9%) e da una lieve crescita dell'intensità promozionale (+0,4 punti), a fronte di un assortimento sostanzialmente stabile. I supermercati si confermano il principale canale di vendita, sviluppando circa il 39% del giro d'affari. La contrazione a valore in questo canale risulta contenuta (-1,6%), con un incremento del peso sul mercato (+1,6 punti) supportato da una maggiore attività promozionale e da un assortimento pressoché stabile. Gli ipermercati registrano invece una flessione più marcata (-4,6%), accompagnata anche in questo caso da una diminuzione delle unità (-7,8%) e da una significativa riduzione dell'assortimento (-5,6%). Nonostante ciò, il canale mantiene un'intensità promozionale a confezione elevata (21,5%), la più alta tra i principali store format. Il discount continua a rappresentare poco meno di un terzo del mercato (31,4% a val.), ma evidenzia le maggiori difficoltà nel periodo analizzato. Le vendite si contraggono del 12%, con un analogo calo di volumi e confezioni. La perdita di quota a valore (-2,3 punti) si accompagna a una riduzione dell'intensità promozionale (-1,5 punti) e a un ridimensionamento dell'assortimento (-6,3%), il più marcato tra i principali canali distributivi.
Andamento dei segmenti
Dall'analisi dei segmenti emerge un quadro eterogeneo, con dinamiche molto differenti tra le diverse proposition. «Le barrette – prosegue Pezzotti –, che rappresentano oltre l'86% del giro d'affari della categoria, continuano a costituire il segmento principale, ma registrano una contrazione delle vendite dell'8,3% a valore, accompagnata da un calo analogo sia dei volumi sia delle confezioni. La perdita di peso all'interno del mercato (-2,6 punti quota valore) è associata a una sostanziale stabilità dei prezzi medi, mentre l'assortimento mostra una lieve flessione (-1,4%). Di segno opposto l'andamento delle polveri proteiche, che si confermano il segmento più dinamico della categoria. Le vendite crescono del 32,5% a valore, sostenute da un incremento dei volumi (+37,5%) e delle confezioni (+33,2%). Contestualmente il comparto guadagna 3,6 punti di quota a valore, raggiungendo il 12,7% del mercato, in presenza di una riduzione dei prezzi medi. Il segmento beneficia inoltre di un assortimento sostanzialmente stabile. I prodotti liquidi evidenziano invece la performance più debole dell'intera categoria, con una contrazione del 59,6% a valore, accompagnata da un analogo calo di volumi e confezioni. Il segmento perde oltre 1 punto di quota mercato e registra una riduzione dell'attività promozionale, pur in presenza di una crescita di assortimento. Le candies proteiche mostrano infine tassi di crescita elevati (+38,6% a val.), ma continuano a rappresentare una componente marginale del comparto. L'incremento è accompagnato da volumi e confezioni in crescita e da una maggiore intensità promozionale».
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