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Penny Italia accelera: investimenti per 200 milioni entro il 2028 e sviluppo della rete

Penny Italia accelera: investimenti per 200 milioni entro il 2028 e sviluppo della rete
Arnd Riehl, ceo di Penny Italia

Penny Italia accelera: investimenti per 200 milioni entro il 2028 e sviluppo della rete

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redazione

Penny Italia conferma la propria traiettoria di crescita nel mercato nazionale, sostenuta da un piano di investimenti strutturato e da una visione industriale di lungo periodo orientata al rafforzamento del modello discount nel Paese.

Con una rete di circa 460 punti vendita e una quota di mercato prossima al 6% nel canale discount, l’azienda prosegue un percorso di sviluppo.

1,68 miliardi di fatturato nel 2025

Dal punto di vista economico, Penny Italia ha registrato un fatturato pari a 1,64 miliardi di euro nel 2024, salito a 1,68 miliardi nel 2025, confermando una dinamica di crescita sostenuta da nuove aperture, interventi di modernizzazione e miglioramento continuo dell’efficienza operativa.

15 aperture nel 2026

Il piano industriale prevede uno sviluppo selettivo e sostenibile della rete, con 15 nuove aperture già programmate nel 2026 e circa 30 ulteriori aperture nel biennio 2027-2028, affiancate da un ampio programma di rebuilding che interesserà circa 70 punti vendita esistenti.

A supporto di questo percorso, sono previsti investimenti pari a 72 milioni di euro nel 2026 e circa 200 milioni complessivi entro il 2028, destinati allo sviluppo della rete e al potenziamento delle infrastrutture logistiche e dei magazzini.

Dalla Mdd il 60% del fatturato

Il modello commerciale di Penny si fonda sulla tutela del potere d’acquisto, con un ruolo centrale della marca privata, che rappresenta circa il 60% del fatturato – pari a oltre 950 milioni di euro – e che continuerà a essere rafforzata attraverso un piano di revisione e rilancio di oltre 1.000 prodotti tra il 2026 e il 2027. Accanto al prezzo, l’azienda continua a investire sulla qualità dell’offerta e sul servizio: i freschi rappresentano circa il 40% del fatturato, mentre una rete di banchi serviti è presente in circa il 60% dei punti vendita.

90% di fornitori italiani

Penny Italia conta, poi, il 90% dei fornitori italiani e circa il 75% dei prodotti made in Italy, a supporto di un modello che valorizza la filiera nazionale e le piccole e medie imprese. Sul piano organizzativo, l’azienda conta oltre 5.100 collaboratori e continua a investire in sviluppo e formazione, con oltre 55.000 ore erogate nel 2025, confermando il capitale umano come leva strategica per la competitività e la qualità dell’esecuzione operativa.

“La fiducia del Gruppo si traduce in investimenti per crescere e rispondere sempre meglio alle esigenze dei nostri clienti e delle nostre persone”, dichiara il ceo di Penny Italia, Arnd Riehl.

       
       

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