Nestlé mette in vendita le società delle acque minerali, valutata circa 5 miliardi di euro. Il pacchetto comprende brand molto noti a livello internazionale, come Perrier e S.Pellegrino. E forse altri marchi italiani come Levissima e Panna.
La notizia è stata rilanciata da Bloomberg, citando fonti vicine alla trattativa. Se andasse in porto, Nestlé cederebbe quasi del tutto la divisione waters: nel 2021 alienò le attività di acque in bottiglia negli Stati Uniti e in Canada a un team di investitori guidato dal private equity One Rock Capital Partners. Dopo l'acquisizione, il gruppo rinominò l'azienda BlueTriton Brands.
Avvio a breve
Oggi la società svizzera chiede di presentare le offerte preliminari per la partecipazione entro il mese di gennaio. Tra gli interessati ci sarebbero fondi di private equity come Pai Partners, Blackstone, Kkr & Co., Bain Capital e Clayton Dubilier & Rice.
Secondo alcune valutazioni, il deal si realizzerebbe a circa 4/6 volte l'Ebitda della divisione acque, che si attesterebbe intorno a 500 milioni di euro.
Bassa redditività
La decisione di uscire dal business delle acque minerali fu presa a Vevey a causa della redditività insoddisfacente del settore: gli analisti stimano un utile operativo intorno al 9% del fatturato contro il 17% della media del gruppo. Nestlé ha deciso di concentrarsi maggiormente su settori più redditizi e strategici, come la nutrizione, la salute e il benessere.
Nel 2024 la divisione acque minerali di Nestlé ha prodotto ricavi per circa 3,4 miliardi di euro pari al 3,5-4% del turnover totale della multinazionale svizzera.
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