Trevalli Cooperlat è sponsor unico della sesta edizione dell’European Summer School on Nutrigenomics dell’Università di Camerino, che si svolgerà a Fabriano dal 16 al 19 giugno con il patrocinio del Comune.
La Summer School, istituita dalla professoressa Rosita Gabbianelli nel 2014, riunisce ogni due anni ricercatori e professionisti di calibro internazionale esperti in nutrigenomica, materia che indaga lo stretto legame che intercorre tra il cibo e la salute e il modo in cui le scelte alimentari degli individui di oggi possono incidere sulla salute delle generazioni future.
La Summer School, ospitata periodicamente in una delle città del territorio marchigiano, quest’anno si terrà a Fabriano, presso il Museo della Carta e della Filigrana e accoglierà circa 100 giovani ricercatrici e ricercatori, provenienti da tutto il mondo, che avranno l’opportunità di approfondire i propri studi e di confrontarsi con professionisti ed esperti di alto livello.
“Negli ultimi anni, abbiamo assistito a un progressivo passaggio verso uno stile di vita più sano e orientato al benessere che ha decretato un profondo cambiamento delle abitudini alimentari da parte dei consumatori. Questa tendenza si è tradotta in un consumo sempre maggiore di prodotti con base vegetale, arricchiti e light: in particolare, per il settore lattiero-caseario, le preferenze si sono spostate verso prodotti senza lattosio, ad alto contenuto vitaminico e proteico, percepiti come più salutari, digeribili e nutrienti”, ha detto Giordano Curti, direttore generale di Trevalli Cooperlat.
“In questo contesto, TreValli Coooperlat, che da sempre è sinonimo di genuinità e gusto, oggi vuole offrire qualcosa in più, prodotti che supportino davvero il nostro benessere, in linea con la ricerca di uno stile di vita più sano ed equilibrato: in questo senso, la collaborazione con la Summer School rappresenta non solo un momento di grande valore formativo e scientifico, ma anche uno scambio virtuoso, nella direzione di diffondere sempre maggiore consapevolezza nelle scelte di consumo alimentare”, aggiunge Curti.