Con la Giornata della Noce 2026 è iniziata la raccolta delle Noci di Romagna

Con la Giornata della Noce 2026 è iniziata la raccolta delle Noci di Romagna

Con la Giornata della Noce 2026 è iniziata la raccolta delle Noci di Romagna

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redazione

Lo scorso venerdì 2 ottobre si è svolta la Giornata della Noce, l'appuntamento che ogni anno celebra l'inizio della raccolta delle Noci di Romagna, progetto di filiera italiana sviluppato da New Factor insieme a una rete di aziende agricole del territorio.

Un'esperienza esclusiva

Protagonisti dell'edizione 2026 sono stati i 10 vincitori della seconda edizione del concorso nazionale "Ti Affido un Noce", che hanno avuto l'opportunità di vivere un'esperienza esclusiva nel cuore della nocicoltura romagnola, presso l'Azienda Agricola San Martino di Forlì.

Gli ospiti hanno potuto assistere dal vivo alla raccolta e alla prima lavorazione delle noci, passeggiando tra i filari dei noceti visitando gli impianti dove il prodotto viene smallato, essiccato e selezionato per essere inviato agli stabilimenti di New Factor per la fase finale di confezionamento e distribuzione ai punti vendita della grande distribuzione.

I custodi dell'albero di noce

Il momento più emozionante è stato l'affidamento ufficiale dell'albero di noce: ciascun vincitore ha ricevuto una targhetta personalizzata diventando custode simbolico del proprio albero per i prossimi dodici mesi. Grazie a un sistema di monitoraggio dedicato, potrà seguirne l'accrescimento da remoto e tornare a visitarlo durante l'anno, instaurando un legame diretto con la terra e con chi ogni giorno lavora alacremente per produrre noci italiane di altissima qualità.

I vincitori hanno ricevuto una confezione da 5 kg di noci provenienti dall'albero affidato. L'iniziativa "Ti Affido un Noce" rappresenta la sintesi di questa filosofia: non un semplice concorso, ma l'opportunità di rendere il consumatore parte integrante della filiera, trasformandolo per un anno nel custode di un albero e testimone diretto del percorso che porta la noce dal campo alla tavola.

Una campagna complessa

La Giornata della Noce coincide quest'anno con una campagna produttiva particolarmente complessa per tutta la nocicoltura italiana.

Il 2026 è stato caratterizzato da temperature eccezionalmente elevate protrattesi da maggio a settembre, accompagnate da eventi meteorologici estremi come ondate di vento, piogge torrenziali e grandinate che hanno interessato diverse aree produttive del Paese.

In numerosi areali del Nord Italia, e in particolare in alcune zone del Veneto, gli eventi grandinigeni hanno inciso significativamente sulle rese. Anche per le Noci di Romagna si registrano produzioni generalmente inferiori alle aspettative iniziali e calibri medi leggermente più contenuti rispetto alla campagna precedente, pur mantenendo ottimi standard qualitativi.

Situazione simile anche in Campania, dove le tradizionali noci di Sorrento hanno risentito dell'estate particolarmente calda e siccitosa. Le prime indicazioni disponibili evidenziano quantitativi inferiori rispetto al 2025, così come per alcune produzioni italiane di varietà Chandler.

Le valutazioni definitive saranno disponibili solo nelle prossime settimane, con il completamento delle raccolte e delle operazioni di calibrazione.

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