
Nonostante dazi, inflazione e tensioni commerciali, i consumatori americani continuano a premiare l'Aceto Balsamico di Modena Igp.
Oltre il 70% degli statunitensi dichiara infatti che continuerebbe ad acquistarlo anche a fronte di un costo superiore rispetto a quello attuale, confermando il forte legame con uno dei prodotti simbolo del made in Italy agroalimentare.
È quanto emerge da un’indagine realizzata da Nomisma con Federvini su un campione di 1.200 consumatori statunitensi di prodotti italiani, tra cui l’Aceto Balsamico di Modena Igp.
“Gli Stati Uniti continuano a rappresentare un mercato strategico per il nostro prodotto e per l’intero sistema delle Indicazioni Geografiche italiane. Nonostante le tensioni commerciali legate all’introduzione dei dazi, il comparto ha registrato una contrazione contenuta – dichiara Cesare Mazzetti, presidente del Consorzio Tutela Aceto Balsamico di Modena Igp –. La partecipazione al Summer Fancy Food Show rappresenta un’importante occasione per rafforzare il dialogo con il mercato e consolidare la comunicazione sui valori della qualità certificata e dell’autenticità che contraddistinguono l’Aceto Balsamico di Modena Igp. Negli Stati Uniti la presenza di prodotti evocativi e imitativi di bassa qualità è particolarmente diffusa, è quindi fondamentale continuare a promuovere e tutelare l’unicità e l’immagine di una produzione strettamente legata al territorio d’origine e non replicabile altrove”.
L’indagine di Nomisma evidenzia come, nonostante l’aumento dei prezzi legato ai dazi sia stato percepito dalla grande maggioranza degli acquirenti, meno del 10% abbia sostituito i prodotti italiani con alternative di altra provenienza. Un dato che conferma la solidità della reputazione costruita dal made in Italy sul mercato statunitense.
Se si guarda nello specifico all’Aceto Balsamico di Modena Igp, il principale driver di scelta resta l’alta qualità percepita, indicata dal 42% degli intervistati. Il 32% riconosce al prodotto un gusto unico e distintivo rispetto ad altri condimenti, mentre il 22% associa ai marchi e ai produttori italiani affidabilità e sicurezza. Cresce inoltre l’attenzione verso le certificazioni di qualità, considerate un elemento importante dal 13% del campione, mentre l’11% apprezza la versatilità del prodotto e il suo utilizzo in abbinamenti originali, come formaggi e gelato.