In un contesto caratterizzato da persistenti incertezze macroeconomiche, legate alle tensioni in Medio Oriente e al conseguente impatto sui costi energetici, il mercato del commercial real estate nel primo trimestre del 2026 conferma la propria attrattività, registrando un volume complessivo di investimenti pari a 2,5 miliardi di euro.
Il confronto con il primo trimestre del 2025, che aveva totalizzato 2,75 miliardi di euro, evidenzia una differenza contenuta, soprattutto considerando il quadro di incertezza globale.
Nel primo trimestre del 2026, il segmento retail torna a registrare performance in linea con le altre asset class, confermando il rinnovato interesse da parte degli investitori. Non solo trophy asset, ma anche centri commerciali e altri format retail contribuiscono al risultato complessivo, con un volume di investimenti superiore a 600 milioni di euro, al netto dell’annunciata operazione di cessione di quote del building di Via Montenapoleone.
Il comparto Other conferma il proprio appeal nei confronti degli investitori, rappresentando nel Q1 2026 il 23,6% del totale degli investimenti, equamente distribuiti tra il settore Living e quello Alternative.
Il settore hospitality raccoglie il 20% degli investimenti del periodo, proseguendo nel proprio trend di crescita e attrattività su tutto il territorio italiano. Accanto al segmento luxury – sostenuto anche dal recupero di asset iconici dismessi – cresce il peso del middle market, in particolare degli hotel 3 stelle evoluti e delle strutture mid-scale.
Il comparto Office riprende quota, raccogliendo nel Q1 2026 circa il 17% del totale degli investimenti, con molteplici operazioni su asset di rilievo. In termini di take-up, Roma continua il proprio percorso di crescita, con circa 40 mila mq assorbiti (+33% rispetto allo stesso periodo del 2025), mentre Milano si mantiene sostanzialmente stabile con circa 60 mila mq.
Nel primo trimestre del 2026, il mercato degli investimenti nel settore logistico mostra segnali apparentemente contrastanti. Da un lato, si osserva una raccolta di capitali più contenuta, pari al 15,2% (380 milioni di euro), dall’altro il take-up si mantiene in linea con il Q4 2025, raggiungendo circa 800 mila mq e confermando un trend di crescita costante.
“In un contesto di sostanziale stabilità dei canoni di locazione e dei rendimenti in tutte le asset class, la raccolta dei volumi di investimento si è mantenuta positiva – ha dichiarato Marco Clerici, head of advisory & research di Wcg – È importante considerare che su questo scenario incide, tuttavia, l’incertezza legata alla durata del conflitto in Medio Oriente”.