L’autunno ha confermato la ripresa strutturale dei consumi domestici di ortofrutta iniziata a fine 2024 e proseguita in modo più evidente nel corso del 2025. Il settore ha ritrovato stabilità nelle dinamiche di acquisto. Le famiglie italiane hanno aumentato con regolarità i volumi mese dopo mese, sostenuti da prezzi medi più moderati. Anche la stagionalità estiva - particolarmente favorevole - ha contribuito a consolidare una tendenza positiva che accompagna l’intero arco dei primi nove mesi dell’anno.
Sono i dati emersi dal Report sui consumi domestici di frutta e ortaggi curato da Cso-Centro Servizi Ortofrutticoli Italy aggiornato alla fine del terzo trimestre.
Tra gennaio e fine settembre la frutta registra acquisti per 2,11 milioni di tonnellate, con un incremento del 2% sul 2024. La verdura consolida un recupero più robusto: i volumi raggiungono 1,97 milioni di tonnellate, con un aumento del 6% rispetto all’anno precedente; il valore cresce del 5%.
Nello stesso periodo la Gdo conferma una posizione dominante, superando l’80% dei volumi acquistati. I supermercati restano e conquistano nuove quote (49% del totale a volume) confermandosi il canale principale: crescono del +6% sul 2024 e del +5% a cinque anni, raggiungendo 1,98 milioni di tonnellate. Continuano a espandersi anche i discount, che registrano un +5% sui volumi annui e un significativo +28% rispetto al 2021, mantenendo il prezzo medio più basso della Gdo.
L’approfondimento in questo podcast con Daria Lodi, analista dati di Cso Italy.