Come riporta il Sole 24 Ore, ogni settimana sugli scaffali dei supermercati, è possibile trovare più di 600 articoli in promozione, il 14,4% dell’assortimento. Lo stesso vale per gli ipermercati, dove il 16% dei beni sono in offerta.
Ma, sottolinea Nicolas De Carne, responsabile analisi per la distribuzione di Nielsen Italia, la leva delle promozioni sta perdendo efficacia di fronte alla crescente richiesta di convenienza delle famiglie. Le offerte, dunque, non sono più sufficienti per fare risparmiare e i nuclei più numerosi vanno nei discount.
Le famiglie negli ultimi cinque anni hanno visto riduzione della capacità di spesa. Come spiega Giuseppe Giuliani, direttore marketing e private label di Conad, il fattore convenienza spinge i consumatori a essere meno legati alle marche e il surplus di offerta scatena una guerra delle promozioni a causa della sovrapposizione tra le insegne.
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