Laica: oltre 30 milioni di fatturato e una nuova linea per la produzione di filtri

Laica: oltre 30 milioni di fatturato e una nuova linea per la produzione di filtri
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Laica, azienda vicentina specializzata nei sistemi per il trattamento dell'acqua e nei piccoli elettrodomestici per la cucina, la salute e il benessere della persona, in occasione dello Stakeholder Day 2026 ha presentato i risultati finanziari e il report integrato.
Solidità finanziaria e investimenti
L'esercizio chiuso al 31 marzo 2026 ha avuto una durata straordinaria di 15 mesi, dal 1° gennaio 2025 al 31 marzo 2026, in seguito all'allineamento del calendario di rendicontazione a quello del Gruppo Strix. Nel periodo i ricavi delle vendite e delle prestazioni hanno raggiunto 30,2 milioni di euro, il valore della produzione 32,9 milioni e l'utile netto 2,5 milioni. L'Ebitda gestionale si è attestato a 6,8 milioni di euro, in crescita del 14% rispetto ai dodici mesi precedenti, con un'incidenza sul fatturato del 27%.
Risultati maturati in un contesto macroeconomico complesso, segnato dall'incertezza internazionale e dalle tensioni sulle catene di approvvigionamento. “La redditività raggiunta, insieme alla capacità della gestione operativa di generare oltre 7 milioni di euro di cassa, conferma la solidità economica e finanziaria di Laica. In questi anni abbiamo sostenuto gli investimenti e, al tempo stesso, completato il rimborso del debito legato all'acquisizione: originariamente pari a 19,1 milioni di euro e ridotto a meno di un milione al 31 marzo 2026, con l'ultima parte che è stata interamente rimborsata nei primi sei mesi dell'esercizio in corso. È una base solida dalla quale continuare a investire, mantenendo attenzione alla marginalità e selezionando le opportunità capaci di creare valore nel tempo, anche in uno scenario internazionale in previsione ancora complesso”, commenta Nicolò Zanuso, direttore finanziario di Laica.
La produzione di filtri
L'investimento più rappresentativo riguarda il nuovo impianto altamente automatizzato per la l'assemblaggio e l'impacchettamento di filtri, del valore complessivo di oltre 1 milione di euro. È un intervento che rinnova il cuore produttivo italiano di Laica, dove esperienza manifatturiera, controllo della qualità e tecnologie digitali lavorano insieme. Inserito nel Piano Transizione 5.0, l'impianto integra sistemi avanzati per il monitoraggio dei consumi, migliora l'efficienza produttiva e riduce i tempi di lavorazione, garantendo inoltre il risparmio energetico superiore al 15% previsto dalla normativa di riferimento.
Cresce anche l'impegno nella ricerca e sviluppo, che misura il tempo e le competenze dedicati a ideare, testare e perfezionare nuove soluzioni: dalle 1.607 ore e dai 102.000 euro del 2024 si è passati a 5.410 ore e quasi 258.000 euro. È proprio dall'ascolto delle persone e dei territori che nasce Bi-flux Healthexpert, uno dei risultati più significativi del lavoro di ricerca di Laica.
Il filtro è stato sviluppato per ridurre fino al 92% di Pfas, se presenti nell'acqua di rete, e risponde a una preoccupazione che negli ultimi anni ha toccato da vicino molte comunità, a partire da quella veneta. Questa cartuccia filtrante riduce anche altre sostanze indesiderate eventualmente presenti nell'acqua di rete e incrementa il magnesio nell'acqua, offrendo quindi un sostegno integrativo alla dieta giornaliera.
“La ricerca di Laica parte dall'osservazione dei bisogni e delle abitudini delle persone. Bi-flux Healthexpert rappresenta bene questo approccio: unisce le competenze sviluppate nella filtrazione a una risposta concreta a un tema molto sentito come quello dei Pfas. Il nostro obiettivo è continuare a valorizzare il marchio Laica e il suo know-how, rafforzandone la presenza sui mercati internazionali e sviluppando, anche grazie all'infrastruttura industriale di Strix Group, soluzioni capaci di migliorare la quotidianità e il benessere in casa”, dichiara Riccardo Dolcetta, direttore generale di Laica.
I mercati internazionali
La crescita internazionale di Laica parte da ciò che l'azienda ha costruito a Vicenza e si sviluppa attraverso tre direttrici complementari: il marchio proprio, le produzioni private label per la grande distribuzione e i progetti Oem realizzati con marchi partner internazionali. A Vicenza restano concentrati il centro Ricerca e Sviluppo, gli uffici Qualità e Design e la produzione dei sistemi filtranti.
L'appartenenza a Strix Group amplia invece l'accesso a competenze ingegneristiche, strutture produttive e reti commerciali internazionali, maggiormente utilizzati per lo sviluppo di piccoli elettrodomestici realizzati insieme ad importanti marchi internazionali. Questo rapporto ha permesso a Laica di ampliare le proprie possibilità senza rinunciare alla cultura industriale italiana che la contraddistingue.
Il report integrato
Il report integrato 2025/2026 racconta il modo in cui Laica genera valore per chi lavora nell'azienda, per il territorio e per l'ambiente. Il documento consolida il percorso volontario avviato nel 2024 ed è stato sviluppato secondo gli standard Gri, integrati con il Vsme, lo standard europeo volontario dedicato alle piccole e medie imprese non quotate. La rendicontazione comprende l'analisi di doppia materialità e, per la prima volta, estende il calcolo dell'impronta carbonica alle emissioni indirette Scope 3 generate lungo la catena del valore.
Il Report accompagna il Piano operativo Esg 2026-2035, costruito su obiettivi misurabili e verifiche periodiche, perché la sostenibilità possa entrare nelle decisioni e non restare una dichiarazione d'intenti. Tra le direttrici figurano la riduzione delle emissioni, l'elettrificazione della flotta aziendale, l'aumento della disponibilità dei ricambi e della riparabilità dei prodotti, l'impiego di materiali riciclabili e la valutazione di investimenti per produrre energia da fonti rinnovabili.
Il rapporto con il territorio prende forma anche nel tempo e nelle competenze che le persone di Laica mettono a disposizione della comunità. Nel corso dell'esercizio l'azienda ha avviato, insieme ai Comuni della Riviera Berica, un programma di volontariato che consente ai dipendenti di dedicare ore di lavoro retribuite ad attività sociali individuate con le amministrazioni. A questa esperienza si affiancano i progetti rivolti ai giovani e alle scuole ed il sostegno a iniziative di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne.