
La filiera italiana della birra è un tema di primaria importanza per Carlsberg Italia. Un ulteriore passo a sostegno della filiera è stato compiuto da grazie alla sigla di un protocollo strategico con l’Università degli Studi di Perugia.
L'Università attraverso il Cerb-Centro di Ricerca per l’eccellenza della birra, guidato dalla professoressa Ombretta Marconi, supporterà l’azienda nello studio delle materie prime della filiera brassicola e nella formazione degli operatori di comparto con sessioni ad hoc sponsorizzate da Carlsberg Italia.
Il Cerb è l'unico Centro Italiano per la ricerca sulla birra che, al pari degli altri omologhi Centri europei, realizza una partnership permanente tra Università e produttori operanti nella filiera orzo-malto-birra fino al consumatore entrando così a far parte di una rete di strutture scientifiche internazionali e rappresenta per Carlsberg Italia un interlocutore chiave nel supportare l’azienda nel percorso verso la realizzazione di una filiera brassicola sempre più efficiente, sostenibile e competitiva.
“Siamo felici di questo accordo con l’Università degli Studi di Perugia, partner strategico nella ricerca e innovazione brassicola – dichiara Alius Antulis, Managing Director di Carlsberg Italia. Crediamo nel valore della formazione accademica come leva di innovazione: questo progetto conferma il nostro impegno nel sostenere l’agricoltura locale e nel promuovere un modello produttivo più efficiente, responsabile e competitivo”.
“L’impegno a sostegno della filiera brassicola made in Italy ci vede protagonisti ormai da alcuni anni ed è parte fondamentale anche della nostra nuova strategia Esg di Gruppo Brewing Tomorrow. Con l'Università degli Studi di Perugia e Cerb vogliamo incrementare il nostro lavoro di studio e ricerca per supportare un settore che in Italia ha grandi possibilità di sviluppo e che condurrà ad una filiera brassicola sempre più competitiva e a basso impatto”, dichiara Serena Savoca, marketing e corporate affairs director di Carlsberg Italia.