Arpa Lieviti compie un passo importante nel potenziamento della propria capacità produttiva e di servizio: è entrata in funzione la nuova confezionatrice verticale Opem F220, installata in versione customizzata.
Si tratta di un investimento da 300mila euro che sostituisce la storica macchina del 1995, dopo quasi trent’anni di lavoro. Il nuovo impianto consente ad Ar.pa Lieviti di ampliare la gamma di confezioni disponibili, lavorando su formati da 65 g fino a 6 kg. Una flessibilità che permette di servire in modo più preciso esigenze differenti: dal consumo domestico alle richieste del canale professionale, fino a formati più adatti a usi intensivi e riordini programmati.
La macchina confeziona da 10 a 20 sacchetti al minuto, una produttività coerente con la scala artigianale dell’azienda ma con un vantaggio chiaro: più efficienza a parità di consumi e maggiore costanza nel risultato.
La gestione operativa resta snella: la linea può essere condotta da un solo operatore-macchina, oltre al personale dedicato al carico della materia prima.
Tra i benefici più concreti, i controlli elettronici incrementano la sicurezza e riducono le possibilità di errore. La macchina può memorizzare settaggi dedicati per singolo prodotto/cliente/formato (temperatura, grammatura, tempi, chiusure, vibrazione di riempimento), richiamandoli rapidamente a ogni produzione: un vantaggio che migliora la puntualità e la precisione, soprattutto quando cambiano referenze e confezioni.
Il progetto è stato impostato anche con logica di ottimizzazione: la nuova macchina ha permesso di riutilizzare diversi accessori e infrastrutture già in dotazione (estensioni e tubi formatori), mantenendo inoltre lo stesso ingombro della precedente. Risultato: integrazione più rapida, minori interventi sulla linea, più sostenibilità.
Un’innovazione che incide direttamente sulla fruibilità del prodotto: la nuova macchina integra una stampante interna che posiziona la data di scadenza in un’area diversa dalla saldatura del sacchetto. In questo modo la scadenza è più leggibile e immediata, aiutando chi utilizza il prodotto a gestirne correttamente consumo e smaltimento.
“Era necessario sostituire il vecchio modello – più che ammortizzato in 30 anni di utilizzo intensivo –, negli ultimi tempi diventava infatti sempre più difficile intervenire in caso di guasto, anche per la mancanza di pezzi di ricambio. Con la nuova confezionatrice abbiamo migliorato la sicurezza, riutilizzato molti accessori già in dotazione, e il produttore ci ha fornito formazione e assistenza adeguate. Oggi possiamo rispondere alle esigenze del mercato con più efficacia, velocità e precisione”, dichiara Carla Gherardi, Presidente di Arpa Lieviti.