In vista dell'imminente apertura del Sial di Parigi, in programma il prossimo ottobre, il settore agroalimentare guarda alla capitale francese come al palcoscenico decisivo per definire le traiettorie globali dell'industria. Consapevoli del ruolo nevralgico che questo appuntamento riveste per le aziende italiane, chiamate ancora una volta a misurarsi con i player più competitivi del panorama internazionale, abbiamo incontrato alla conferenza stampa organizzata a Milano presso Eataly Smeraldo Jean-Gabriel Mollard, direttore marketing e comunicazione della fiera. L'intervista ha offerto l'opportunità di delineare i tratti distintivi della prossima edizione, che si preannuncia densa di innovazioni strutturali e tecnologiche. Il confronto con gli altri principali hub fieristici europei del comparto alimentare è stato uno dei temi portanti: in un mercato sempre più polarizzato, il Sial punta a rafforzare la propria identità di hub internazionale e laboratorio d'avanguardia per intercettare i nuovi paradigmi del consumo. Mollard illustra come la manifestazione intenda affrontare le sfide della sostenibilità, della digitalizzazione della supply chain e della capacità di creare valore aggiunto in un contesto di crescente pressione inflattiva. Il Sial di Parigi si prepara a inaugurare una stagione di riflessione profonda sulla qualità e sull'identità del prodotto nel mercato globale. L'intervista delinea una visione lucida e orientata al futuro, ponendo le basi per comprendere come le imprese europee - e in particolare quelle italiane - dovranno posizionarsi per mantenere competitività ed esclusività di fronte alle trasformazioni in atto nel food & beverage.
Servizio di Maria Teresa Manuelli