Valorizzare i prodotti ortofrutticoli che a causa di difetti estetici rischiano di essere esclusi dal mercato. È questo l’obiettivo del progetto Scelti perché buoni, promosso da Camst Group, Agribologna e dalla sua controllata dedicata al canale horeca, Conor. Con questa iniziativa si vuole dimostrare come la ristorazione possa dare un contributo alla riduzione degli scarti alimentari. Nei primi sei mesi di sperimentazione si stima di salvare 16 tonnellate di ortaggi difettati ma ancora perfettamente idonei al consumo. In sostanza si eviterà che vadano sprecate 28,3 tonnellate di Co2. Dal 1° luglio gli ortaggi di stagione visivamente imperfetti sono impiegati nelle cucine dei 6 ristoranti Tavolamica di Camst nella provincia di Bologna. I consumatori saranno informati attraverso una campagna di comunicazione interna ai locali e attraverso i canali social del Gruppo. A presentare il progetto Mattia Grillini, vicepresidente di Camst Group. Franco Linguerri, presidente di Agribologna e Andrea Segrè, direttore scientifico dell’Osservatorio internazionale Waste Watcher-Campagna Spreco Zero di Last Minute Market.
Servizio di Jessika Pini