Caffè Segafredo, cinque contendenti in campo per il controllo

Caffè Segafredo, cinque contendenti in campo per il controllo
Il fondatore Massimo Zanetti

Caffè Segafredo, cinque contendenti in campo per il controllo

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Emanuele Scarci

Profumo di espresso e cinque pretendenti in campo per bersi il caffè Segafredo Zanetti. Il brand italiano sarebbe al centro di un processo di cessione.

Il fondo QuattroR, dopo 2 anni e mezzo di investimento nel gruppo Massimo Zanetti Beverage Group, passerebbe all'incasso cedendo il controllo. Interessati al deal sarebbero, secondo notizie diffuse dalla stampa, 2 società industriali e 3 investitori finanziari internazionali. Chi ne ha interesse ha fatto filtrare che, entro fine anno, verranno selezionati due investitori con cui avviare il negoziato finale.
QuattroR ha una quota del 65% e il resto è in portafoglio al fondatore Massimo Zanetti. L'intervento del fondo è stato determinante nella soluzione della crisi (un debito stimato a 450 milioni) che aveva investito la multinazionale veneta del caffè.

Mix trainante

Nel primo semestre del 2026 il gruppo guidato dal ceo Pierluigi Tosato ha registrato ricavi per 693 milioni di euro, +15% a cambi costanti. Secondo l'azienda, non ha influito solo l'aumento dei prezzi del caffè verde, ma è cresciuto il mix di vendita nei principali mercati internazionali.
Più in dettaglio l'Ebitda ha raggiunto 60 milioni, + 48%, mentre l'utile netto si è attestato a 10,5 milioni.
In un comunicato, la società sottolinea che “la posizione finanziaria netta ha continuato a migliorare grazie alla forte generazione di cassa e all'ottimizzazione del capitale circolante. Risultati ottenuti nonostante la persistente volatilità del mercato del caffè verde, l'eccezionale pressione sul costo della materia prima e un contesto geopolitico ancora complesso”.

Missione estero

Il gruppo Massimo Zanetti beverage group genera il 90% del fatturato all'estero e può contare su un portafoglio di 40 marchi. Segafredo è il brand di punta dell'espresso italiano, affiancato da altri come Chock Full o'Nuts, Hill Bros, Kauai Coffee, Meira, Boncafè e Puccino's.
Nel 2025 la multinazionale ha registrato ricavi consolidati per 1,3 miliardi, +27%, un Ebitda di 86 milioni (+37%) e un utile di 2 milioni.

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