Cereal Docks accelera sulle fonti rinnovabili con cinque nuovi accordi per il biometano

Cereal Docks accelera sulle fonti rinnovabili con cinque nuovi accordi per il biometano

Cereal Docks accelera sulle fonti rinnovabili con cinque nuovi accordi per il biometano

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redazione

Cereal Docks rafforza il proprio percorso di riduzione dell’impronta carbonica dell’energia consumata grazie a cinque nuovi accordi per la fornitura di biometano, siglati con altrettante aziende agricole del territorio.

Meno metano fossile

Nel complesso i cinque contratti consentiranno di sostituire ogni anno circa 10 milioni di Smc di metano fossile con biometano, una quantità equivalente a circa il 18% dei consumi di gas del Gruppo in Italia. Il biometano sarà destinato in particolare agli stabilimenti di Camisano Vicentino, dove potrà coprire tra il 38% e il 40% dei consumi, e di Marghera, con una copertura pari a circa il 10%.

L’operazione consentirà di evitare l’emissione in atmosfera di circa 20.000 tonnellate di CO2 all’anno, stima calcolata con il metodo di sostituzione rispetto al metano fossile sulla base del fattore di emissione Ispra 2026. Attraverso il sistema delle Garanzie di Origine (GO), la produzione di gas da fonti rinnovabili viene certificata e i relativi benefici ambientali possono essere attribuiti in modo trasparente ai consumi finali collegati alla rete.

L'economia circolare

L’operazione amplia la logica di circolarità che caratterizza il modello industriale di Cereal Docks. Il Gruppo trasforma materie prime vegetali come soia, girasole e colza, valorizzandone le diverse componenti. Attraverso gli accordi con le aziende agricole, questa capacità di valorizzazione si estende ora anche al biometano, prodotto a partire da reflui e scarti agricoli e impiegato come fonte rinnovabile nei processi industriali. L’iniziativa si inserisce nella più ampia strategia energetica del Gruppo, orientata a incrementare l’impiego di fonti rinnovabili e migliorare l’efficienza energetica.

Nel 2025 i consumi energetici complessivi del Gruppo sono aumentati, raggiungendo 815.446 MWh, in linea con la crescita delle attività industriali. Nello stesso periodo la quota di energia proveniente da fonti rinnovabili ha raggiunto il 19%, mentre le emissioni Scope 2 (location based) si sono ridotte del 48,8%, attestandosi a 6.100 tonnellate di CO2.

Il commento

"Con questi accordi compiamo un salto di scala nell’impiego del biometano, che arriverà a coprire una quota significativa dei consumi di gas dei nostri stabilimenti italiani", afferma Luca Franzosi, energy manager di Cereal Docks Group. "La sostituzione di circa 10 milioni di Smc di metano fossile all’anno ci consentirà di ridurre concretamente l’impronta carbonica dell’energia consumata e rappresenta un passo importante nel percorso di riduzione dell’intensità carbonica del nostro mix energetico".

Le iniziative per il territorio

L’impegno del Gruppo nella transizione energetica si traduce anche in iniziative che generano benefici per il territorio. Tra queste rientra la rete di teleriscaldamento realizzata a Camisano Vicentino, un’infrastruttura di 1,7 km con una potenza di 1,7 MW che fornisce calore a cinque strutture della comunità, tra cui una casa di riposo, due scuole e altri servizi pubblici. Il sistema integra il recupero di calore di scarto con una centrale termica ad alta efficienza alimentata a gas metano oppure a olio vegetale di soia proveniente da filiera tracciata e certificata, consentendo un risparmio medio del 30% per le utenze servite e una riduzione delle emissioni di CO2 fino al 65% quando alimentato con combustibile rinnovabile.

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