Direttiva riparazioni, una falsa partenza. Sì perché l’Italia non ce l’ha fatta a rispettare il termine obbligatorio di recepimento fissato il 31 luglio.
Stop alla distruzione degli invenduti tessili. Il blocco europeo, infatti, è partito da una decina di giorni, il 19 luglio 2026, almeno per le grandi imprese.
Buone notizie per gli imballaggi. Le etichette dimostrano una crescente trasparenza verso il consumatore, secondo gli obblighi normativi in vigore dal 1° gennaio 2023.
Tanto tuonò che piovve: Bruxelles ha deciso di seguire l’orientamento della maggior parte dei Paesi membri, Italia compresa, e di introdurre una tassa di 3 eurosui cosiddetti mini-pacchi.
Più dei consumatori, che in realtà difficilmente potrebbero scambiare un prodotto vegetale con uno zootecnico, a preoccupare le imprese del plant based sono i possibili costi e le ricadute.