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Aggiornato al: 09 Dicembre 2018 16:00
Primo Piano
Pam e Interdis si alleano: nasce AICube
Nuovo cambio per la mappa distributiva italiana. Mentre Conad e Interdis rompono i ponti, con il mancato rinnovo dell’adesione della stessa Interdis in Sicon, dove invece restano il gruppo cooperativo e Rewe, e mentre Carrefour lascia Consorzio Cfa, nasce Aicube, l’Associazione di imprenditori italiani indipendenti che sceglie come ragione sociale quella di “associazione imprenditoriale senza fini di lucro”.

La nuova creatura vede schierate insieme PamPanorama e Interdis, che siglano un un accordo strategico, della durata di cinque anni, per migliorare l’offerta commerciale e individuare forme di collaborazione e sinergia che possano ottimizzare l'offerta complessiva per il cliente finale e ridurre i costi complessivi di filiera.

Tradotta in cifre l’alleanza riguarda una rete complessiva di oltre 2.100 tra supermercati, ipermercati e superette sull’intero territorio italiano, una superficie di vendita di 1.007.261 mq e un fatturato al consumo di 5,7 miliardi di euro. La copertura del territorio nazionale è omogenea.

L’intesa è aperta all’ingresso di ulteriori nuovi gruppi distributivi, con finalità di sviluppo di medio-lungo periodo. Pare peraltro vi siano già due sigle interessate a fare parte del neonato soggetto, una della Gd e una della Do.

Gli obiettivi perseguiti sono finalizzati a migliorare l'offerta commerciale per i rispettivi clienti, attraverso la condivisione del rispettivo know-how di marketing; sviluppare congiuntamente i prodotti a marchio; sfruttare le sinergie nel campo della logistica distributiva, tanto dei prodotti industriali che di quelli freschi.      

Tra gli obiettivi figura anche l’area della formazione: Aicube permetterà infatti di aggregare le esperienze del progetto “Formazione Permanente Pam” e dell’ “Accademia Interdis”.

Nella gestione dei punti di vendita, Aicube garantirà la reciproca autonomia dei sottoscrittori, sia per quanto concerne le strategie di insegna, sia per quanto riguarda i relativi piani di sviluppo delle singole imprese.

“L’accordo con Interdis nasce dalla considerazione che il futuro non è più nelle supercentrali d’acquisto dove l’unico obiettivo era la mera somma di fatturati, ma dalla consapevolezza che solo la creazione di una piattaforma comune per la condivisione di know-how, di esperienze e di best practice può portare reale valore aggiunto al nostro cliente, le cui aspettative ed esigenze evolvono con sempre maggiore velocità” afferma Arturo Bastianello, presidente del Gruppo Pam. “L’intesa è paritetica e non ricorrerà a logiche muscolari con i fornitori” - ha tenuto a sottolineare il direttore generale di Interdis Giorgio Santambrogio.

“La partnership con PamPanorama, uno dei migliori gruppi della Gd italiana, farà conseguire consistenti miglioramenti in diverse aree della catena del valore e quindi risultati superiori per ciascun partner – afferma Nicola Mastromartino, presidente di Interdis –. Aicube è un punto di partenza e lo sviluppo futuro sarà perseguito principalmente attraverso la crescita del fatturato dei negozi esistenti e lo sviluppo parallelo delle reti di vendita di Interdis e PamPanorama, pur rimanendo aperti all’ingresso di nuovi gruppi distributivi che condividano la nostra visione del mercato”.
       
L’alleanza vede affratellate diverse insegne: Sidis, Dimeglio, Migross, Supermercati Isa, Eté, Idea Bellezza, portate in dote da Interdis, e Panorama, Metà, Pam e In’s, in arrivo dal gruppo guidato da Bastianello.

L’iniziativa, più che lodevole e improntata a rispettare il concetto di libertà imprenditoriale di ciascun aderente, è molto ambiziosa. Per raggiungere gli obiettivi dichiarati di crescita delle vendite al metro quadro e della marginalità (grazie soprattutto allo sviluppo di private label)  nelle rispettive insegne dovrà infatti riuscire a soddisfare una domanda sempre più esigente da parte dei consumatori italiani, cosa non facile di questi tempi. La riuscita del progetto dimostrerebbe comunque che la distribuzione italiana ha raggiunto un livello sufficiente di maturità per collaborare ed autoregolarsi.  Non ci resta dunque che fare i migliori auguri ai fondatori.
05 Febbraio 2012
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