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Aggiornato al: 16 Dicembre 2017 16:00
Intervista
Cameo: la qualità è la miglior ricetta per avere successo

L’azienda alimentare specializzata nei preparati per dolci, nelle pizze surgelate e nei dessert freschi da oltre ottant'anni regala alle famiglie italiane il piacere di preparare un dolce, nel rispetto di una filosofia che è tutta racchiusa nel suo motto: la qualità è la miglior ricetta.
Margit Gamper, Marketing manager Cameo ci racconta tutte le novità in cantiere per il 2017.

Come si è chiuso il 2016 per Cameo?
Il nostro 2016 ha segnato due andamenti differenti: nella prima parte dell’anno abbiamo sofferto un po’ ma fortunatamente nel secondo semestre abbiamo recuperato grazie alle innovazioni introdotte sia nel segmento del surgelato che in quello del secco.
Attualmente siamo ancora in fase di chiusura dei conti, bilanci e quant’altro per cui non abbiamo i consuntivi ma dovremmo essere vicino alla stabilità, anche se il recupero della seconda parte dell’anno ci fa ben sperare per il 2017.

Quali sono le innovazioni lanciate nel corso dell’anno che vi hanno permesso questo recupero?
Per quanto riguarda il mondo del surgelato abbiamo lanciato la gamma MySweet Deli, composta da sei referenze, con l’obiettivo di dare il giusto valore al comparto delle torte e dei dessert surgelati che in Italia è ancora molto piccolo: vale circa 17 milioni di euro su un mercato dei surgelati che globalmente vale 2 miliardi e all’interno del quale, ad esempio, le pizze valgono 260 milioni. È un comparto che oggi è presidiato da tanti piccoli attori regionali o locali e nel quale abbiamo in programma di fare attività di comunicazione nei prossimi mesi, soprattutto in tv. Siamo assolutamente certi che si tratti di un settore in cui in Italia c’è ancora del potenziale inespresso e dove noi di cameo possiamo apportare un contributo sostanziale.

Quindi un investimento in un segmento dove siete già abbastanza forti…
Diciamo che nel mondo del surgelato tutto il comparto pizze sta performando bene. Noi abbiamo avuto ottimi risultati sia da Pizza Ristorante che da Pizza Regina. Tra l’altro, nel 2016 abbiamo lanciato anche delle nuove varianti che ci hanno apportato fatturato aggiuntivo, da nuove farciture per Regina all’impasto senza glutine per Ristorante. Ma abbiamo un’ulteriore importante novità: siamo pronti a partire con “Freschissimo Ciobar”.

Cioè?
Cioè portiamo Ciobar, quello che per noi è un brand storico, un cavallo di battaglia non indifferente, nel mondo del fresco declinato in tre referenze. Si tratta del lancio di Ciobar Crema, che va a riprendere quelli che sono i connotati del nostro Ciobar classico, della nostra famosa cioccolata in tazza, in una modalità però fresca da banco frigo.

Con quali grammature lo proporrete?
In vasetti da 100 g. Oltre al Ciobar Crema, quindi classico, abbiamo lanciato anche una crema variegata (ovvero la crema di Ciobar con panna) e una novità sul mercato Chocoshot, quindi dei vasetti piccoli da 50 g, quasi da farsi uno “shottino” di Ciobar in ogni momento della giornata. Il formato prevede 4 vasetti da 50 g. In un’ottica proprio shot, veloce, quando quella voglia improvvisa di Ciobar ti accoglie ce l’hai pronta nel banco frigo…

Sul fronte del secco, invece, cosa bolle in pentola?
Quando parliamo di secco parliamo delle categorie del “fare in casa”, cioè le categorie storiche sotto i brand cameo e Paneangeli, nelle quali è altrettanto importante innovare.

Come si fa ad innovare in una categoria come quella dei preparati per dolci?
Per noi innovazione significa andare a coprire tutte le esigenze della persona che ama impastare, quindi ci riferiamo al mondo del dolce, al mondo della decorazione per dolci e al mondo degli impasti salati. Pur avendo già una gamma di lieviti ad hoc per la preparazione della torta e di pizza e pane (il Pane degli Angeli, il Pizzaiolo e il Mastro Fornaio. NdR) abbiamo aggiunto tutta una nuova gamma, il cosiddetto “mondo salato Paneangeli”, che ha una grafica differenziata, con uno sfondo marroncino che lo distingue dal mondo verde del dolce. Parliamo di “Pizza bella alta”, un lievito che consente di preparare la pizza dall’impasto alto e soffice; del lievito istantaneo “pizza veloce”; di una serie di basi per preparare il pane bianco, il pane ai cereali, il pane integrale; di fibre, di semi e cereali da inserire nell’impasto del pane. Questo per quel che riguarda il mondo del salato.
Oltre a questo c’è l’innovazione nel mondo dei preparati all’interno, del quale il nostro obiettivo è dimostrare al consumatore che siamo attenti alle sue diverse esigenze. Per chi non ha molto tempo da dedicare alla preparazione di una torta abbiamo infatti lanciato a settembre scorso Le Tortazze.

Che cosa sono?
Sono dei preparati a cui è sufficiente aggiungere semplicemente acqua per preparare una piccola torta nella tazza. “Tortazza, la tua torta nella tazza”. Le abbiamo proposte in due gusti un po’ particolari, speciali e innovativi che prendono spunto dalla tradizione americana, ovvero l’apple pie e la red velvet. Sono il prodotto ideale per chi ha poco tempo, poca voglia di stare in cucina: bastano 90 secondi nel microonde e sono pronte.

Lei ritiene che negli ultimi anni, con la riscoperta del gusto e del piacere della cucina, complice anche la crisi economica, i preparati come quelli che voi offrite abbiano beneficiato di questa tendenza?

Sicuramente c’è stata una ripresa nell’abitudine di fare i dolci in casa partendo dagli ingredienti di base, però noi non lo consideriamo l’unico fattore. Il consumatore moderno, a seconda dell’occasione e del momento, dedica più o meno tempo alla cucina e quindi opta sia per la creazione di una torta partendo dagli ingredienti di base, sia per la preparazione di un dolce nel più breve tempo possibile. In sostanza, secondo noi, l’importante è coprire le esigenze anche della stessa famiglia ma in occasioni diverse, in momenti diversi o da parte di membri diversi.

Fatto cento il vostro fatturato quanto si ritaglia il surgelato, quanto il secco e quanto il fresco?
Su oltre 240 milioni di euro il surgelato si ritaglia un 25-30 per cento, il fresco viaggia tra il 10 e 15 per cento e il resto proviene dal secco.

Quali sono le leve di marketing su cui cameo punta per lo sviluppo delle sue attività nei vari mercati?
I mercati sono tanti, i consumatori sono molto diversi e le esigenze altrettanto diverse. Il punto di partenza è sicuramente quello di focalizzarci sui nostri assortimenti principali. Quindi quando si parla di Cameo si parla di torte, di dessert e di pizze. In questi tre ambiti noi vogliamo esserci. L’innovazione per noi è un driver importante ma non solo: deve essere affiancata anche da importanti investimenti in comunicazione. Prendiamo come esempio la categoria più storica di cameo, i budini. Noi sosteniamo i budini sia attraverso la comunicazione su quelli che sono i prodotti classici, sia attraverso le innovazioni come il budino monoporzione da preparare al microonde. Un altro aspetto imprescindibile della nostra strategia riguarda l’attenzione ai nuovi trend, primo fra tutti il senza glutine. Abbiamo lanciato 4 preparati per torte gluten free l’anno scorso, proprio dedicati a chi ha l’esigenza di portare in tavola una torta ma senza glutine.

Si parla tanto di multicanalità o comunque di sviluppo di canali del commercio elettronico. cameo ha accarezzato questa idea? Ci sta pensando in prospettiva? È un ipotesi al vaglio?

Abbiamo già avviato qualcosa in tal senso. Abbiamo attivato su Paneangeli uno shop online che consente ai consumatori di procurarsi tutta la gamma dei prodotti che non sempre è disponibile nei punti vendita. Ma la strada è ancora lunga.

07 Febbraio 2017
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