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Aggiornato al: 27 Aprile 2017 17:30
Imprese
Acqua Chiarella guarda oltreconfine

Anna Giugno, Presidente di Acque Minerali Val Menaggio S.p.A, società proprietaria di Acqua Chiarella ci ha raccontato la sua storia di imprenditrice, innamorata dell’acqua.

La sua famiglia si occupa di acqua da 3 generazioni, cosa significa gestire un’azienda così longeva in un mercato complesso come quello italiano?
Per me è un grande privilegio e insieme una grande responsabilità essere al timone dell’azienda di famiglia, in un mercato dove la bassa marginalità del prodotto e la concorrenza delle multinazionali rappresentano solo alcune delle sfide con cui confrontarsi ogni giorno. Credo che la mia capacità di gestire con buon successo l’azienda – Acque Minerali Val Maneggio, proprietaria del marchio Chiarella – sia anche dovuta a ciò che mi ha insegnato mio padre: la grande serietà nell’approccio con i clienti e l’attenzione agli aspetti gestionali. E’ questo che cerco ogni giorno di trasmettere alla nuova generazione dirigenziale in azienda, unitamente all’apertura nei confronti dell’innovazione, soprattutto quella applicabile su larga scala, un investimento imprescindibile per chi vuole continuare a fare impresa.


In un settore come quello dell'acqua minerale in cui l’export vale circa il 10% la vostra quota raggiunge il 30% del fatturato. Quanto conta il Made In Italy parlando di acqua?
L’Italia ha un patrimonio idrico ineguagliabile, così come grande è la nostra attenzione per la qualità e l’origine dei prodotti. L’attenzione nei confronti del Made in Italy, soprattutto all’estero, è molto alta e negli ultimi 5 anni si registra la stessa tendenza anche nel settore delle acque minerali. Esiste una differenza sostanziale tra le acque italiane e quelle estere: le acque italiane non sono filtrate, al contrario di quelle estere, e quindi l’acqua Made in Italy arriva in bottiglia con le stesse caratteristiche di purezza e qualità che ha al momento in cui sgorga dalla montagna. Questo, credo, sia un aspetto fondamentale perchè garantisce al consumatore un prodotto genuino che non ha eguali all’estero.
Inoltre, il mercato estero è abituato ad acque molto mineralizzate; Acqua Chiarella ha invece il giusto equilibrio di sali minerali – potassio, calcio e magnesio – e per questo conquista il consumatore per gusto e leggerezza (205 mg/l).
E infine l’essere riconosciuta come l’acqua ambasciatrice del gusto e dello stile di vita del Lago di Como orienta le scelte di consumo di specifici mercati!


Lo stabilimento di Acqua Chiarella si trova proprio a 100 metri da dove sgorga l’acqua, sul monte Plesio. Perché avete fatto questa scelta e che benefici ne avete?
La vicinanza dei siti produttivi alla fonte è parte della nostra tradizione, una tradizione che io ho fortemente voluto mantenere sia per monitorare costantemente il luogo di nascita del nostro prodotto sia per garantire un legame autentico con il territorio. L’ubicazione della nostra azienda in montagna rende difficile e costosa la logistica, ma la nostra fonte e il nostro stabilimento sono una risorsa per il nostro territorio. Una riflessione mi accompagna nel lavoro quotidiano: la montagna ci da vivere e noi dobbiamo dare da vivere alla montagna. E‘ una questione di reciprocità.


Quali sono i vostri obiettivi nel medio-lungo termine e su quali asset si basa la vostra strategia?
Stiamo investendo molto sull’internazionalizzazione del marchio e puntiamo a raggiungere la quota del 50% di fatturato sui mercati esteri entro il 2018. In relazione al mercato italiano, stiamo lavorando al rafforzamento del brand nella Grande Distribuzione, in particolare mantenendo un posizionamento medio-alto che valorizzi la qualità offerta dal prodotto ma puntando anche alla qualità del servizio e all’emancipazione dal cut-price. Abbiamo anche investito molto sulla leva emotiva nelle scelte di acquisto del consumatore, avviando #dallapartedeipiccoli, un progetto triennale che ci vede al fianco di ActionAid in favore del diritto all’istruzione sul territorio italiano.
Parallelamente, stiamo concentrando investimenti e risorse anche sul canale Ho.Re.Ca., dove siamo determinati a rafforzare la nostra presenza sia in Italia che all’estero.


23 Gennaio 2017
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