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Aggiornato al: 20 Novembre 2018 17:30
Trend
Volano i consumi dei prodotti ittici "sotto zero" in Italia: +5% nel 2017

Sulle tavole italiane si mangia sempre più pesce: nel 2017, ne abbiamo consumato complessivamente oltre 28 kg a testa, ponendo l’Italia al di sopra della media nella classifica europea e mondiale del consumo di prodotti ittici. Secondo i dati Ismea, lo mangiamo soprattutto fresco e decongelato, ma 1 volta su 5 lo scegliamo surgelato (17% dei consumi). Un trend, questo, che si attesta in continua crescita.

L’IIAS – Istituto Italiano Alimenti Surgelati – ricorda che nel 2017 ne sono state consumate 113.400 tonnellate, con un aumento del +5% rispetto all’anno precedente. Il consumo di pesce nel mondo è in incremento: per il 2017 se ne calcolano oltre 20 kg annui a testa, più del doppio dei 9 che si registravano nel 1991, mentre in Europa la media è di circa 22,7 chili. L’Italia, con i suoi 28,4 kg pro capite registra un aumento del +2% sull’anno precedente.

In linea con questi trend generali sul prodotto, si rilevano performance interessanti nell’ittico surgelato. Nel solo canale retail, il “pesce naturale” ha registrato un incremento del +7% negli acquisti, seguito a breve distanza da mollane e crostacei (+ 6,7%), ma anche le versioni panate e pastellate hanno chiuso l’anno con risultati lusinghieri (+3%).

I consumatori premiano la qualità e soprattutto il “servizio” di queste referenze - già pulite e pronte al consumo - consapevoli anche delle tecniche di lavorazione ottimali messe in atto dalle aziende produttrici e della sostenibilità della produzione garantita dalla certificazione MSC (Marine Stewardship Council), di cui molte aziende del settore si sono dotate.

I prodotti ittici surgelati vengono apprezzati soprattutto perché pratici, versatili, sicuri e anti-spreco. Il pesce surgelato, infatti, mantiene inalterate le sue caratteristiche organolettiche più a lungo perché viene portato a bassissime temperature subito dopo la cattura, bloccando così ogni eventuale processo di alterazione.

Inoltre, sono pratici e fanno risparmiare tempo dal momento che non si devono pulire, eviscerare, squamare, spinare e sfilettare; in questo modo, i tempi di preparazione si riducono drasticamente. Inoltre, sono referenze versatili che si adattano a tantissime ricette diverse e a molteplici modalità di cottura. Il pesce “sotto zero” è sempre disponibile, consente di rispettare una dieta bilanciata e salutare e di ridurre gli sprechi in cucina poiché, non dovendo essere pulito e spinato, permette di mangiare il 100% di quello che si compra.

Infine, consumatori sembrano apprezzare questi prodotti già da bambini: al top del gradimento ci sono i bastoncini di pesce, prodotto che ha conquistato intere generazioni e che ancora oggi viene consumato abitualmente da 10 milioni di famiglie italiane. La versione attualmente più venduta è quella “classica”, all’interno della quale il pesce presente è filetto di merluzzo avvolto in pangrattato.

23 Ottobre 2018
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