Loading...
Aggiornato al: 23 Luglio 2017 16:00
Trend
Nel terzo trimestre 2016 si rafforza il calo delle procedure fallimentari

I dati delle chiusure aziendali del terzo trimestre 2016 dipingono un quadro tra luci e ombre: da un lato si rafforza il calo delle procedure concorsuali mentre, dall’altro, tornano ad aumentare le liquidazioni volontarie di imprese in bonis, un segnale che potrebbe indicare aspettative meno positive degli imprenditori. Questa la sintesi dei dati raccolti da Cerved, gruppo leader in Italia nell’analisi del rischio di credito e nella gestione dei crediti deteriorati, diffusi oggi nell’Osservatorio su Fallimenti, Procedure e Chiusure di imprese relativo al terzo trimestre dell’anno.


Fra luglio e settembre 2016 si conferma e si rafforza la diminuzione del numero delle imprese fallite: sono 2,6 mila con un calo di circa il 14% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Con questo dato, il numero di fallimenti registrati nei primi nove mesi dell’anno tocca quota 10 mila (-6%). Per effetto del crollo di domande di concordato preventivo (-39%), tra gennaio e settembre risulta in forte calo anche il numero di procedure non fallimentari (-32%). Nel terzo trimestre del 2016 si è invece impennato il numero di liquidazioni volontarie di imprese in bonis: circa 14 mila, il 17% in più dello stesso periodo dell’anno precedente. Il dato porta il totale di chiusure volontarie registrate nei primi nove mesi dell’anno a quota 44 mila, +6% su base annua.


“Il calo dei default osservato tra luglio e settembre è il segno di un sistema di piccole e medie imprese più solido, che sta lentamente tornando verso una situazione di normalità” - commenta Marco Nespolo, Amministratore Delegato di Cerved “L’aumento di liquidazioni è però un dato da non sottovalutare: segnala aspettative di profitto in calo da parte degli imprenditori, con potenziali effetti negativi anche sugli investimenti e sulla crescita futura”

20 Dicembre 2016
Articoli Correlati