La Mortadella Bologna IGP ha fatto registrare nel 2016 una produzione di circa 38 milioni di kg in linea con quella dello scorso anno. Rispetto al 2015, in particolare, è stato il segmento del pre-affettato a far segnare indici positivi con un +11% sull'anno precedente con una produzione che si attesta sugli oltre 7 milioni di kg. Negli ultimi anni, si continua a registrare una crescita inarrestabile di questa modalità di offerta. Questo dimostra che il pre-affettato incontra in maniera significativa il favore dei consumatori, coniugando l’alta qualità e il gusto con la praticità di utilizzo e una maggiore conservabilità.


Rimane sempre il suo inconfondibile profumo il tratto distintivo e caratteristico della Mortadella Bologna IGP, tanto che più dell’80% viene venduta al banco taglio, dove è possibile apprezzarne appieno l’aroma delicato e la fragranza. Di questo 80%, il 60% viene venduto nel circuito della Distribuzione Moderna e il 40% nel Normal Trade.


“Sicuramente anche il mercato della Mortadella Bologna ha risentito, in particolare nell’ultimo anno, oltreché della crisi dei consumi ancora non del tutto risolta, dei condizionamenti che scaturiscono da opinioni di tendenza che trovano spazio presso la pubblica opinione, ha dichiarato Corradino Marconi, Presidente del Consorzio Mortadella Bologna. Il fatto stesso però che siamo riusciti a mantenerci in linea con i risultati dell’anno precedente ci dà ragione sul cammino che abbiamo intrapreso. Infatti, attraverso una comunicazione mirata, un’accurata selezione degli eventi e attraverso il coinvolgimento delle aziende consorziate che quotidianamente si impegnano per garantire ai consumatori un prodotto di sempre maggiore qualità, stiamo raggiungendo il nostro obiettivo, che è quello di far capire al consumatore finale l’importanza di acquistare un prodotto IGP”.


Per quanto riguarda l’export, si conferma il trend dello scorso anno secondo cui circa un 15% del totale delle vendite è stato destinato alle esportazioni per un valore di circa 100mln di euro. Il principale partner si conferma il mercato europeo con la Germania, la Francia e la Spagna che rimangono saldamente i principali Paesi estimatori. Anche i mercati extra UE offrono grandi potenziali, come ad esempio quello USA.