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Aggiornato al: 18 Dicembre 2017 09:30
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Il franchising distributivo è sempre più manageriale e sempre più orientato al food

Prosegue la crescita dell’affiliazione distributiva: nel primo semestre 2017 il settore del commercio in franchising ha fatto registrare un aumento del fatturato dello 0,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, favorito anche dalla variazione positiva del Pil nazionale e dalla crescita dell’indice della fiducia dei consumatori. I 51.000 negozi in affiliazione raggiungono pertanto 24 miliardi di fatturato globale.

La prima parte del 2017 fa registrare anche un sensibile aumento dell’occupazione: + 3% con 200.000 addetti nel comparto. Food, fashion e wellness sono le merceologie più ricercate. Queste le prime anticipazioni sull’andamento del settore, che verranno presentate nella 32° edizione del Salone Franchising Milano (dal 12 al 14 ottobre 2017).

I 200.000 occupati provengono dal mondo del commercio, dell’impiego, della piccola imprenditoria e della scuola. Tra questi cresce la rappresentativa degli ex manager che portano capacità finanziaria e know how personale: oggi rappresentano l’11% degli affiliati con un’evoluzione, sempre nel semestre, del 6,5% sul 2016. Il loro investimento medio d’avviamento è superiore a quello dell’intero comparto: il 18% di loro investe tra i 50 e i 100.000 euro, il 4% tra 100 e 500.000, il 2% oltre mezzo milione.

“Il food si conferma anche per il 2017 un settore merceologico trainante, con una crescente attenzione verso l’alimentazione salutare – commenta Fabrizio Valente Ad di Kiki Lab, società di consulenza nel retail, nuovo partner del Salone Franchising Milano –. Si studiano servizi d’avanguardia che vanno in quella direzione. Penso, tanto per esemplificare, a una società inglese che propone menu in cui non solo vengono forniti i livelli nutrizionali dei piatti, ma è possibile personalizzarli richiedendo grammature specifiche per ogni singolo ingrediente”.

22 Settembre 2017
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