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Aggiornato al: 14 Agosto 2018 16:00
Finanza
Icam, un bilancio dolcissimo grazie a biologico e Mdd

Icam, specialista nella lavorazione del cacao e nella produzione di cioccolato, chiude il 2017 con un fatturato di 154 milioni di euro, segnando una crescita del 5% rispetto all’anno precedente.

A trainare lo sviluppo è soprattutto l’export che, segnando un +13%, raggiunge 89 milioni di euro. I ricavi generati oltre confine rappresentano oggi il 58% del totale e le vendite interessano ben 75 nazioni, a partire da Regno Unito, Stati Uniti, Germania, Francia e Paesi scandinavi.

Si conferma, rispetto all’esercizio precedente, anche il trend dei biologici, che salgono dagli oltre 75 milioni di euro del 2016 a 86 del 2017, con una variazione positiva di 14 punti.

L’andamento del fatturato evidenzia anche una forte crescita delle vendite di prodotto finito rispetto a quello destinato all’industria. Tra le diverse aree di business, infatti, prosegue, con un netto rialzo la produzione a marchio per le principali catene distributive italiane ed estere, che nel 2017 ha raggiunto 58,5 milioni di euro con un incremento del 12,5 per cento.

Sale anche il settore Brand - 24,5 milioni di euro - che vede Icam proporre sul mercato un ampio assortimento con marchi propri. All’interno di questo comparto il marchio premium Vanini, grazie all’ampliamento della gamma di referenze, ha registrato una crescita del 21% sul 2016.

Icam è inoltre recentemente entrata nel programma Élite di Borsa Italiana dedicato alle imprese ad alto potenziale, beneficiando della visibilità e del supporto offerto dalla piattaforma internazionale. La quotazione in Piazza Affari non è tuttavia un obiettivo nel breve termine.

“I risultati di bilancio mostrano una crescita costante con molte conferme, in primis i trend in aumento delle vendite estere e del cioccolato biologico, di cui siamo tra i primi produttori al mondo – spiega Angelo Agostoni, presidente di Icam -. Questi traguardi sono stati raggiunti applicando una strategia di forte rinnovamento degli impianti produttivi, oggi tra i più all’avanguardia in Italia”.

Il percorso di rinnovo della tecnologia industriale è iniziato molti anni fa, ha coinvolto tutte le fasi di produzione ed è continuato anche nel 2017 con l’installazione di un nuovo modellatore presso lo stabilimento di Orsenigo, un macchinario in grado di aumentare la capacità produttiva, di ampliare la gamma e soprattutto di garantire una qualità ancora superiore.

Nel 2017 la società ha anche migliorato il proprio profilo di redditività e reso ancora più equilibrata la struttura patrimoniale, riducendo l’esposizione verso terzi. “Proseguendo sulla strada già intrapresa, quest’anno – continua Agostoni - vogliamo puntare allo sviluppo di una strategia commerciale orientata alla crescita nei canali di vendita a maggiore redditività, sia attraverso ulteriori investimenti industriali, sia mediante la focalizzazione sulla ricerca di un livello di efficienza sempre più elevato.”

  • Il modernissimo stabilimento di Orsenigo

    Il modernissimo stabilimento di Orsenigo

26 Febbraio 2018
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