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Aggiornato al: 24 Settembre 2017 16:00
Finanza
Apo Conerpo, aggregazione e investimenti trainano la crescita

Bilancio 2016 positivo per Apo Conerpo nonostante l’andamento climatico, i deboli segnali di miglioramento del quadro economico generale e le incertezze geopolitiche in molti mercati. Il rafforzamento della politica aggregativa, i forti investimenti e le campagne di sensibilizzazione sugli effetti benefici di frutta e verdura sulla salute hanno infatti permesso un’ulteriore crescita. In questo contesto, la produzione del principale gruppo europeo dell’ortofrutta fresca ha fatto registrare un incremento del 4,3% con un conferimento, da parte dei soci, di quasi 1.100.000 tonnellate (709.000 di verdura e 387.000 di frutta), a cui vanno aggiunte le quantità acquistate, pari a 34.000 tonnellate di frutta e 61.000 di ortaggi e patate.

Il volume d’affari ha raggiunto i 716 milioni di euro, con un incremento di quasi il 2% rispetto ai 703 milioni del 2015.
“Sono dati senza dubbio positivi – sottolinea il presidente di Apo Conerpo, Davide Vernocchi – ottenuti anche grazie alla stagione abbastanza calda, che ha favorito il collocamento della frutta estiva, pur con rese inferiori agli anni precedenti, e nonostante il perdurare del blocco delle esportazioni sul mercato russo, che non ha certo facilitato la commercializzazione dei prodotti a maturazione autunnale alla luce della forte concorrenza di altri produttori europei indirizzatisi con la loro offerta su altri Paesi della UE per compensare la chiusura della Russia”.


In un contesto generale 2016 che per l’andamento climatico è stato caratterizzato da una contrazione delle produzioni frutticole e da un incremento del pomodoro destinato all’industria di trasformazione, delle altre orticole e delle patate, Apo Conerpo ha registrato una diminuzione del 4,2% dei volumi di frutta conferiti dai soci, che hanno sfiorato le 387.000 tonnellate, con indice negativo per pere, kiwi, pesche e nettarine ed aumenti per albicocche, susine e mele. Per gli ortaggi, i volumi conferiti hanno sfiorato le 650.000 tonnellate (+8,7% sul 2015 con indice negativo solo per cocomeri e zucche) di cui oltre 460.000 di pomodoro da industria (+9,7% rispetto all’anno precedente). In aumento anche la produzione di patate (+21,6%), che ha superato le 59.000 tonnellate.


Passando dai dati produttivi a quelli commerciali, nel 2016 la stagione abbastanza calda e siccitosa ha influito positivamente sul collocamento delle specie frutticole a maturazione estiva, quali pesche, nettarine e albicocche, meno sui prodotti a maturazione autunno invernale, con prezzi non sempre soddisfacenti, soprattutto all’inizio della campagna. “Complessivamente – dichiara il presidente Davide Vernocchi – Apo Conerpo, insieme alle filiali Alegra, Brio, Naturitalia, Opera e Valfrutta Fresco, ha collocato sul mercato oltre 1.140.000 tonnellate di ortofrutta fresca (+6% sul 2015)”. “Per quanto concerne i diversi canali – prosegue Vernocchi – oltre 134.600 tonnellate sono state indirizzate all’esportazione (+2%) per un valore di 130 milioni di euro (+5%), più di 216.000 tonnellate alla Grande Distribuzione Italiana (+17%) per un valore di 161 milioni di euro (+16%), oltre 126.000 al mercato tradizionale (-7%) per un valore di circa 83,5 milioni (-3%) e più di 663.000 all’industria di trasformazione per un valore di 92 milioni di euro. Il plusvalore del trasformato ha raggiunto i 250 milioni”.

26 Giugno 2017
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