L'Intervista
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Alessia De Angelis, community manager Delverde
Delverde: il segreto del successo nel cuore della natura
La lavorazione lenta della migliore tradizione pastaia e le materie prime di elevata qualità – a partire dalla pura acqua del fiume Verde e dai grani selezionati - sono da lungo tempo il segreto della pasta Delverde, l'azienda di Fara San Martino che esporta con successo in tutto il mondo il prodotto simbolo del made in Italy.  Alessia De Angelis, community manager del Pastificio, ci racconta i principali punti di forza di questa realtà abruzzese.

Come si è concluso il 2013 per il Pastificio Delverde?
Il 2013 è stato per noi un anno positivo, considerato il periodo di crisi che ha interessato stranamente il comparto della pasta ritenuto da sempre anticiclico. Nonostante qualche difficoltà dovuta al settore agroalimentare in generale, comunque, l’azienda si è confermata tra i principali leader del mercato internazionale della pasta con un andamento sostanzialmente positivo sia a valore sia a volume.

Che importanza hanno le esportazioni per le vostre attività?
L’export è fondamentale e rappresenta per noi una preziosa occasione di crescita e sviluppo. La nostra produzione, in particolare, è destinata per il 40% all’Italia e per il restante 60% all’estero, dove raggiungiamo ben 52 Paesi in tutto il mondo. Esportiamo principalmente pasta secca, focalizzandoci soprattutto sui nostri mercati chiave – Usa e Canada in primis, dove siamo il primo marchio di pasta importato – e su quelli storici come Giappone e naturalmente America Latina dove risiede il Gruppo Molinos, società argentina proprietaria del brand Delverde. Numeri un po’ più bassi, invece, per la pasta fresca, comparto in cui confermiamo comunque la nostra vocazione internazionale esportando ben l’80% della nostra produzione.

Com’è iniziato il 2014 e quali sono le vostre aspettative?
L’anno è iniziato bene e siamo soddisfatti dell’andamento registrato nel primo trimestre. Risultati positivi riguardano soprattutto gennaio-febbraio, che di solito sono mesi “di stanca” perché immediatamente successivi al periodo natalizio. Speriamo, quindi, di continuare con questa tendenza e ci aspettiamo di confermare il trend di crescita, cercando di rafforzare la nostra presenza nei Paesi in cui abbiamo già una presenza storica e aprendoci anche a nuovi mercati.

Parlando invece di produzione, sono previste novità nel vostro assortimento?
E’ sempre molto difficile fare innovazione con un prodotto come la pasta: noi ci abbiamo provato – e i risultati continuano a darci grandi soddisfazioni – con la linea Integrale Bio, che è uno dei nostri fiori all’occhiello e si introduce perfettamente nel filone salutistico e del benessere che è in costante crescita. Presentiamo un prodotto eccellente (confermatoci anche dai consumatori stessi) e di grande qualità per quanto riguarda il gusto: ne siamo particolarmente orgogliosi, anche perché questa linea ci ha consentito di rispondere con efficacia alle nuove esigenze dei clienti, giocando in anticipo rispetto ai competitors. Delverde Integrale Bio, infatti, è in commercio già da un po’ di tempo e ogni anno rinnoviamo l’assortimento con una novità: quest’anno ad esempio abbiamo lanciato due nuovi formati, i Mezzi Rigatoni e le Caserecce. Ci teniamo a sottolineare, inoltre, che si tratta di una linea interamente biologica: le materie prime utilizzate quindi, a partire dalla semola di grano duro, provengono da coltivazioni certificate come bio e di conseguenza maggiormente controllate. Questo significa, dunque, non solo una maggiore attenzione al prodotto ma anche un maggiore investimento, perché la realizzazione di una linea integrale biologica segue regole e procedure diverse da quelle di semola normale.

A livello di comunicazione, cosa prevede la vostra strategia per quest’anno?
A partire dal 2013 abbiamo deciso di dare una grande spinta a tutti i nostri canali social, con una strategia che punta al digital in maniera molto forte facendo particolare attenzione all’engagement della nostra community. Ci piace ripeterlo perché, al di là della numerica (abbiamo una community di circa 70.000 fan, con 5 pagine Facebook dedicate ai nostri mercati focus: Italia, Usa, Canada, Russia e Brasile) ci piace stabilire delle relazioni di lungo periodo con i nostri consumatori. Ormai più della metà delle persone – prima di acquistare un prodotto – s’informa sui canali social e sul web, due persone su cinque si connettono ogni giorno tramite un dispositivo mobile: non presidiare questa tipologia di “mercato”, quindi, significherebbe non comunicare con una grandissima parte dei consumatori. Per questo continuiamo a farlo e abbiamo notato che, per quanto riguarda il sentiment e l’appreciation del marchio, i nostri consumatori ci stanno premiando.

Il pastificio sorge nel Parco Nazionale della Maiella: viene spontaneo chiederle, a questo punto, quanto conti l’ecosostenibilità per Delverde.
Il rispetto per l’ambiente è senz’altro una nostra prerogativa: si vede dal colore verde utilizzato per il packaging e dal nome stesso del nostro Pastificio che riprende quello del fiume Verde che scorre proprio qui accanto allo stabilimento. L’ecosostenibilità è uno dei valori fondamentali del nostro marchio ed è legato anche ai principi di naturalità e alta gastronomicità. Il fatto di trovarci in un contesto non industriale comporta anche una maggiore rigidità in termini di produzione e di rispetto dell’ecosistema che ci circonda: una condizione che non ci crea alcun problema, anzi non potremmo trovare un posto migliore per le nostre attività. L’acqua pura del fiume Verde è – siamo orgogliosi nel dirlo – l’ingrediente principale dei nostri prodotti e non riusciamo a immaginare la pasta Delverde senza il suo utilizzo.
Stefania Colasuono
14 Aprile 2014



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16 Aprile 2014 - 14:26 (Nerio danelli)
Limiti di un pastificio
Credo che una grande Azienda di pasta debba essere in grado di controllare anche il processo di molitura del grano. Come mai Delverde non ha ancora un suo Mulino all'interno del sito produttivo come tutti i grandi pastifici?







L’azienda specializzata nella produzione di yogurt greco – di proprietà del gruppo Tyras S.A., leader del settore lattiero caseario - partecipa per la prima volta all’importante fiera agroalimentare che si svolgerà a Parma dal 5 all’8 maggio.


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