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Aggiornato al: 27 Maggio 2015 15:30
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Dalla crisi economica si esce liberandosi dalle vecchie ideologie
Le idee – si sa - spesso sopravvivono a chi le ha prodotte, assumendo nel corso del tempo nuove forme e sfumature. Ci sono idee, infatti, che continuano a vivere nel tempo, o perché sono utili o perché, benché dannose, sono a volte difficili da eliminare, e possono ritornare come veri e propri zombie. É da queste considerazioni che prende le mosse il libro “Zombie economics. Le idee fantasma da cui liberarsi”, evidenziando come siano state proprio delle idee zombie a portare il sistema finanziario globale sull’orlo del disastro, a causare il fallimento di migliaia di imprese e la conseguente perdita di milioni di posti di lavoro.

Ma quali sono queste idee? Per esempio la grande moderazione (dal 1985 il periodo di stabilità macroeconomica), l’ipotesi dei mercati efficienti (i prezzi generati dai mercati finanziari sono la stima migliore di un investimento), ma anche l’economia del gocciolamento (le politiche che vanno a beneficio dei benestanti aiutano tutti) o la privatizzazione (qualsiasi funzione può essere esercitata meglio da imprese private). E gli esempi potrebbero continuare.

Tesi del volume è che se tali idee continueranno a influenzare la politica, è sicuro che la crisi si ripeterà. E se queste ideologie zombie non verranno eliminate una volta per tutte, la prossima volta potranno fare anche danni peggiori.
Perché l’economia del ventunesimo secolo possa non solo superare la crisi attuale, ma non doverla rivivere negli anni a venire, è necessario, secondo Quiggin (autore del libro, nonché docente di Economia alla University of Queensland in Australia) guardare avanti, liberandosi delle ideologie passate e reinventare il futuro su basi nuove.

Zombie economics. Le idee fantasma da cui liberarsi
Egea
Di John Quiggin
376 pagine
29,50 euro
08 Maggio 2012
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