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Aggiornato al: 16 Dicembre 2018 16:00
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3 Pecorini: il ruolo dei Consorzi per la certificazione delle 3 D.O.P.

Nel 1996 tre formaggi ovini sardi, il Pecorino Romano, il Fiore Sardo ed il Pecorino Sardo, hanno ottenuto dall’Unione Europea il riconoscimento di Denominazione di Origine Protetta (D.O.P.) e i loro Consorzi si sono riuniti per promuovere le loro produzioni.

Il Pecorino Romano è riconosciuto come Denominazione d’Origine Tutelata dal 1951 a seguito della stipula della Convenzione di Stresa e successivo decreto Presidenziale del 1955 fino all’inserimento fra i prodotti alimentari di Origine Protetta nel 1996 con il Reg. Ce n° 1107/96.

Nel 1979 viene costituito il Consorzio per la Tutela del Formaggio Pecorino Romano per volontà di un gruppo di operatori del Lazio e della Sardegna, che ottiene dal Ministero dell’Agricoltura, nel 1981, l’affidamento dell’incarico di vigilanza sulla produzione e sul commercio del Pecorino Romano. Inoltre, dal 28 aprile 2002 al Consorzio viene dato il nuovo incarico per la tutela della D.O.P. da parte del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali.

Gli scopi principali del Consorzio sono:

- Tutelare e vigilare sulla produzione e commercializzazione del Pecorino Romano;

- Tutelare la denominazione in Italia e all’estero;

- Diffondere la conoscenza del prodotto in tutti i mercati (anche grazie a collaborazioni con gli organi e istituzioni regionali, nazionali e comunitarie).

Un ente terzo riconosciuto e autorizzato dal Ministero delle Politiche Agricole controlla l’intera filiera di produzione del Pecorino Romano D.O.P. rilasciando la certificazione delle conformità al Disciplinare di Produzione al termine del processo produttivo.


Il Pecorino Sardo è riconosciuto come D.O.P. dal 1996, con Reg. CE 1263/1996. Precisamente dal 2 luglio del medesimo anno, la sua qualità è garantita dal Consorzio di Tutela che è formato attualmente da caseifici privati e cooperativi operanti unicamente sul territorio della regione Sardegna.

Dall’11 dicembre 2002 il Consorzio ottiene il suo primo riconoscimento ufficiale come unico Organismo di Rappresentanza della D.O.P. del Pecorino Sardo.

Le sue più importanti funzioni sono:

- Tutelare, valorizzare e promuovere la D.O.P.;

- Vigilare qualsiasi abuso, frode e contraffazione in commercio.

Tale Consorzio detiene anche il marchio collettivo identificativo della D.O.P. e lo concede in uso agli aventi diritto e provvedere all’apposizione del logo sulle produzioni conformi al Disciplinare di Produzione.

Per questa ragione il Consorzio è affiancato dall’Organismo di Certificazione. L’intera filiera di produzione, dagli allevatori ai confezionatori finali, viene, infatti, sottoposta al controllo di un Ente terzo e indipendente autorizzato dal Ministero delle Politiche Agricole che ha il compito di verificare ogni fase del processo mediante campionamenti di prodotto e ispezioni periodiche. Infine, rilascia la certificazione di conformità della D.O.P. al Disciplinare.


Il Fiore Sardo è stato riconosciuto come D.O.P. con Reg. CE 1263/1996 nel 1996 per la sua importanza storica, culturale e gastronomica. E’ divenuto anche Presidio Slow Food per il prodotto artigianale realizzato in alcuni piccoli comuni della Barbagia, in provincia di Nuoro.

Il Consorzio per la Tutela del Formaggio Fiore Sardo D.O.P. riunisce i produttori della Sardegna dal 2016, assicurando genuinità e tradizione sia nelle materie prime che nei metodi di lavorazione.


Programma finanziato dalla Regione Autonoma della Sardegna con L.R. n.5/2015 art. 15

11 Giugno 2018
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