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Aggiornato al: 12 Dicembre 2018 16:00
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Ortofrutta e olio fanno il pieno di Dop: parola di Istat

Nel 2017 si rafforza, secondo l’Istat, il trend di crescita della filiera dei prodotti agroalimentari di qualità nelle sue diverse componenti: produttori, trasformatori, superfici e numero di prodotti riconosciuti. Solo gli allevamenti sono in leggero calo.

Il numero di produttori Dop, Igp e Stg aumenta, rispetto al 2016, dell’1,8% sintesi del persistente calo registrato al Nord (-2,8%) e di un consistente aumento rilevato nel Mezzogiorno (+7,3%) e, in misura più lieve, al Centro (+1,4%). Cresce considerevolmente il numero dei trasformatori (+7,6%); la variazione positiva è maggiore nel Mezzogiorno (+11,5%) e al Centro (+8,4%).

Nel confronto con l’anno precedente, gli allevamenti (40.043 strutture) si riducono dell’1,3% mentre la superficie (232.803 ettari) aumenta del 17,9%, con una crescita intensa nel Mezzogiorno (+31,2%) e nel Nord (+22,9%). Fra i principali settori sono in crescita gli ortofrutticoli e cereali e gli oli extravergine di oliva.

L’Italia si conferma il primo Paese per numero di riconoscimenti Dop, Igp e Stg conferiti dall’Unione europea. I prodotti agroalimentari di qualità riconosciuti al 31 dicembre 2017 sono 295 (4 in più sul 2016); tra questi, quelli attivi sono 285 (96,6% del totale).

Nel 2017 conseguono un nuovo riconoscimento gli ortofrutticoli e cereali (Lenticchia di Altamura), gli oli extravergine di oliva (Marche), le carni fresche (Vitelloni Piemontesi della Coscia) e i formaggi (Ossolano). Al 29 ottobre 2018 i riconoscimenti Dop, Igp e Stg conseguiti dall’Italia salgono a 299.

I comparti con il maggior numero di certificazioni sono: ortofrutticoli e cereali (111 prodotti), formaggi (53), oli extravergine di oliva (46) e preparazioni di carni (41). Carni fresche e altri settori comprendono, rispettivamente, 6 e 38 specialità.

Emilia-Romagna e Veneto sono le regioni con più Dop e Igp (rispettivamente 45 e 38 prodotti riconosciuti).

Nel 2017 gli operatori certificati sono 85.592, 1.897 in più del 2016 (+2,3%). Tra questi, il 90,6% svolge solo attività di produzione, il 6,4% solo trasformazione e il 3% entrambe.

Durante il 2017 entrano 11.116 nuovi operatori nel sistema di certificazione a fronte dei 9.219 che escono.

I produttori (80.189) sono particolarmente numerosi nei settori formaggi (26.491, 33% del totale), oli extravergine di oliva (21.959, 27,4%) e ortofrutticoli e cereali (18.746, 23,4%).

Anche i trasformatori (8.050) sono presenti soprattutto negli oli extravergine (2.206, 27,4% del totale), ortofrutticoli e cereali (1.674, 20,8%) e formaggi (1.505, 18,7%).

La metà dei produttori è attiva in aree montane mentre oltre un quarto (26,5%) opera in collina.

Scarica il rapporto dell'Istat da qui

04 Dicembre 2018
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