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Aggiornato al: 22 Agosto 2019 16:00
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La sfiducia non intacca la voglia di vacanze

Gli italiani tornano a viaggiare, confermando il trend positivo per l'estate 2019. Il 72% (quasi 32 milioni) riuscirà a fare almeno una vacanza nel periodo estivo, dato nettamente in crescita rispetto al 2018, con 1,3 milioni in più che riusciranno godersi le meritate ferie estive.

L'incremento premierà quasi esclusivamente destinazioni estere per una spesa media di circa 950 euro (+14%, circa 110 euro a persona), con luglio come mese con il maggiore incremento delle partenze (+10%), principalmente a scapito di settembre, anche se agosto continua a fare la parte del leone, scelto dal 35% di italiani (15 milioni). E tra la spesa dei nostri connazionali all'estero e la spesa dei turisti stranieri che arrivano nel nostro Paese, la bilancia commerciale estiva farà segnare un surplus di circa 8 miliardi.

Questi, in sintesi, i principali risultati che emergono dall'indagine "Le vacanze degli italiani" realizzata da Confturismo-Confcommercio in collaborazione con Istituto Piepoli.

Dall’analisi emerge che la propensione degli italiani a viaggiare è in continuo aumento, nonostante la percezione sul futuro dell'economia nazionale vada progressivamente deteriorandosi, visto che la necessità di concedersi un periodo di svago e distrazione prende comunque il sopravvento. Inoltre c'è anche un 6% di italiani ancora indeciso, che potrebbe quindi andare ad aumentare, seppure di poco, le partenze.

Novità importanti riguardano la spesa media che passa dagli 837 euro per persona dell'estate 2018 ai 950 di quella in corso (+14%). Le mete preferite sono per lo più in Europa, con Spagna, Francia e Grecia in vetta alle preferenze, ma anche Stati Uniti e Mar Rosso registrano performance ottime.

Un'ultima annotazione va fatta sugli effetti del meteo "instabile" che, tra maggio e l'inizio di giugno, ha convinto il 13% degli italiani a rinunciare a una vacanza, a cui si aggiunge un ulteriore 4% che, pur avendo rinunciato dichiara di essere certo che recupererà entro fine stagione: una perdita per il settore che, seppure di non facile quantificazione, si aggira intorno al mezzo miliardo di euro.

08 Luglio 2019
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