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Aggiornato al: 23 Settembre 2017 16:00
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Il retail si conferma il principale datore di lavoro, ma sconta un rallentamento

Anche nel corso del 2016 le imprese italiane hanno proseguito i piani di assunzione iniziati negli anni precedenti, seppure con un rallentamento rispetto a un 2015 probabilmente favorito dal Jobs Act. Questa dinamica, secondo l’’Osservatorio InfoJobs sul Mercato del Lavoro 2016’, si è acutizzata per il retail che ha visto una diminuzione delle offerte di lavoro dell’1,9% sul 2015.

Analizzando le categorie professionali, quasi la metà delle posizioni aperte – il 48,7% per la precisione – appartiene a commercio al dettaglio e Gdo, seguito dalle vendite, che detengono una quota del 24,2% degli annunci pubblicati sulla piattaforma InfoJobs e registrano una crescita del 14,3% rispetto al 2015.

Al terzo posto si piazzano le professioni legate al customer care, con il 7,1% del totale e a marketing e comunicazione, che rappresentano il 5,1% delle offerte e risultano in aumento dell’11,8 per cento. Chiudono la top 5 le funzioni acquisti, logistica e magazzino, con il 2,8%.

“Il mondo distributivo ha accusato in misura maggiore l’incertezza dovuta alla fine delle misure governative a sostegno dell’occupazione - spiega Eva Maggioni, head of job di InfoJobs -. Ciononostante il comparto è dinamico e in grado di confermarsi come una guida a livello nazionale, soprattutto in alcune regioni. Il retail quindi è ancora un’area significativa di sviluppo e crediamo che possegga le risorse e le caratteristiche per una ripresa nel corso dell’anno”.

A livello regionale, anche nel 2016 la Lombardia si conferma capofila in Italia per gli annunci della distribuzione, concentrando il 26,8% dell’offerta nazionale e mettendo a segno una crescita delle posizioni aperte del 30,7% rispetto al 2015. Da segnalare la Campania, che grazie a un’impennata del 33,7% del 2016, detiene ora il 7,8% del totale.

I dati evidenziano anche il profilo ideale del candidato per il retail. Il 41,9% di chi cerca lavoro ha un’età compresa tra 26 e 35 anni, mentre il 33,4% ha fra 36 e 45 anni e il 14% tra 46 e 55. Inoltre il 55,6% è in possesso del diploma di maturità, il 17,9% della licenza media, mentre il 10% ha un’istruzione di livello elevato (laurea specialistica). Per quanto riguarda l’esperienza lavorativa, il 27,6% ha tra i 5 e i 10 anni, il 24,3% più di 10, mentre il 21,3% ha una storia pregressa di 3-5 anni.

20 Aprile 2017
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