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Aggiornato al: 21 Luglio 2018 16:00
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Felicetti apre il capitale a Isa e investe 28 milioni di euro

La sede di Predazzo (TN)

Pastificio Felicetti apre per la prima volta le porte del suo azionariato a un socio per continuare a crescere e sostenere un investimento di circa 28 milioni di euro per la realizzazione del nuovo stabilimento produttivo di Molina di Fiemme (TN). Una sfida che è maturata dopo diversi anni in cui l’azienda - che nel 2018 ha compiuto 110 anni - ha visto crescere i propri mercati di riferimento e a seguito di una domanda che è arrivata a superare la capacità di risposta, determinando la piena saturazione della capacità dello stabilimento storico di Predazzo.

Oggi il sito sforna 20 milioni di Kg di pasta all’anno in oltre 200 formati, in una struttura che, nel 2013, era già stata oggetto di ampliamento.

Trentino Sviluppo metterà a disposizione una superficie edificabile di 16.200 mq e supporterà le attività di internazionalizzazione.

Sparkasse, che ha svolto il ruolo di banca d’affari, con la selezione e presentazione del nuovo socio Isa - Istituto atesino di sviluppo, la più importante holding di partecipazioni regionale con un portafoglio di oltre 160 milioni di euro -, sarà anche ‘arranger’ per il finanziamento in pool con altre banche dell’intero progetto, circa 23 milioni, che prevede la costruzione del nuovo impianto, l’acquisto dei macchinari e l’avvio delle due nuove linee produttive.

Isa otterrà una partecipazione nella società pari al 22%, mediante un investimento di 5 milioni realizzato grazie a un aumento di capitale riservato, con l’obiettivo di accompagnare l’azienda in ulteriori piani di sviluppo, che non escludono la quotazione in Borsa.

Pastificio Felicetti, che nell'operazione è stato assistito da Kon in veste di advisor, è anche socio di Alce Nero, sinonimo di biologico. L'azienda trentina ha una forza lavoro di 69 dipendenti, un fatturato 2017 di 37 milioni di euro, di cui il 50% all’estero, e un Ebitda dell’11,7 per cento.

“Aprire la nostra società a un partner strategico come Isa – spiega l’amministratore delegato, Riccardo Felicetti - è innanzitutto una rivoluzione culturale che la nostra famiglia ha affrontato nell’ottica di garantire un futuro solido e di ampio respiro, produttivo e commerciale. Siamo pronti alle nuove sfide di un mercato sempre più globale, mantenendo però inalterati i valori profondi della famiglia e la localizzazione territoriale, che rimane per noi un valore imprescindibile e di grande valore sociale”.


10 Luglio 2018
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