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Aggiornato al: 14 Agosto 2018 16:00
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Craispesaonline mette d'accordo prossimità ed e-commerce

Partito in gennaio craispesaoline.it ha già totalizzato 250 adesioni di punti vendita in 16 Regioni italiane, con l’obiettivo di coprire non solo le grandi città, ma anche, e soprattutto, le piccole località di provincia. La piattaforma deriva dalla volontà di coniugare la prossimità, in cui il gruppo è leader, con il servizio.

Ad aprile 2018 i negozi attivi sono 41, ripartiti in 6 territori regionali, con un 55% di utenti compresi tra i 25 e i 44 anni, una sessione media di 19 minuti svolta, in 37 casi su 100, da smartphone e uno scontrino medio di 46 euro.

Dunque il servizio piace a un consumatore giovane e medio giovane che non si limita a pochi acquisti, ma tende a riempire il carrello.

Craispesaonline ha due modalità di consegna: a domicilio e clicca e ritira. Il recapito a casa, ordine minimo di 30 euro, è gratuito oltre i 70 euro, e a pagamento, con un sistema a scalare ogni 10 euro aggiunti. Le tariffe vanno da un massimo, comunque molto ragionevole, di 5,90 euro (30-40 euro) a 2,90 euro per uno scontrino fra 60 e 70 euro. Non ci sono limiti e pagamenti invece per chi sceglie il click and collect.

Chi fa la spesa sceglie in prima battuta il proprio punto vendita di cui ha a disposizione l’intero assortimento.

Il progetto, che deriva da una collaborazione di ormai 2 anni con il Politecnico di Milano, discende, come detto, dalla constatazione che i concetti di prossimità ed e-commerce non sono affatto in contrasto, ma anzi destinati a convergere.

Del resto il management si è reso conto che la cifra, ancora relativamente modesta, della spesa alimentare sulla rete è tale soprattutto per una mancanza di offerta, e che, andando a interrogare il consumatore, risulta invece molto gradita agli italiani.

Secondo le analisi degli Osservatori Digital Innovation della School of Management del Politecnico di Milano il mercato e-commerce del segmento food & grocery ha raggiunto, nel 2017, un valore di 849 milioni di euro, in crescita del 43% sul 2016. Il 90% del fatturato di questo segmento è rappresentato proprio dall’alimentare ed è in costante aumento l'acquisto online di freschi e freschissimi.

Crai ha raccolto la sfida adattando il servizio e-commerce al proprio modello di business: si è puntato all'apertura in modalità multi-store in alcune macroaree di Italia, grazie al supporto di sei Cedis partecipanti, Ama-Nealco, Ibba-Crai Tirreno, Code', Pilmarket, Regina, New Fdm.

20 Aprile 2018
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